Catanzaro, su Pafundi non si getta la spugna. Fari puntati anche su Valzania
Il Catanzaro non ha certamente gettato la spugna per Simone Pafundi. La frenata imposta dall’allenatore dell’Udinese Runjaic, che per il momento ha impedito la cessione del trequartista, è stata un ostacolo imprevisto, ma è comunque ritenuto non insormontabile. Il direttore sportivo Ciro Polito continua a lavorarci mantenendo serrati i contatti, forte dell’accordo che aveva sia con il giocatore e il suo entourage, sia con l’Udinese, che aveva scelto di mandare il ventenne in prestito ai giallorossi.
L’obiettivo dei friuliani è provare a ritrovarsi a fine stagione un calciatore trasformato, sbocciato come Cisse e Liberali, per certi versi Rispoli e soprattutto Favasuli, che nelle Aquile ha compiuto l’ultimo passo per il grande (e imminente) salto. Per Pafundi serve altro tempo, però la fiducia nella riuscita dell’operazione resta immutata nonostante tutto.
Il mercato, comunque, non si è fermato alla ricerca di un trequartista di piede sinistro e il ds è sempre lanciato a caccia dei rinforzi necessari per completare la squadra. In particolare a centrocampo, dove l’addio di Pontisso e la richiesta di partire avanzata da Pompetti (su spinta del Padova) hanno aperto un buco: si cerca un elemento esperto che aggiunga struttura fisica accanto a Petriccione, sappia inserirsi e collegare la manovra fra mediana e trequarti (come faceva perfettamente Pontisso). Allenato a Pescara da Gorgone, Valzania è uno dei profili sotto osservazione, anche perché piace non da oggi a Polito, tuttavia in questa fase il ds sembra essere concentrato su un altro obiettivo, tenuto riservato.
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