Inaugurate le Case della Comunità di Carpineto Romano e Artena
Fanno un decisivo passo in avanti i servizi sanitari di prossimità nel quadrante sud-est della provincia di Roma. Nella giornata di ieri, venerdì 24 luglio 2026, la ASL Roma 5 ha ufficialmente inaugurato le due nuove Case della Comunità di Carpineto Romano e Artena.
Le strutture rappresentano tasselli fondamentali della riorganizzazione dell’assistenza territoriale, pensati per garantire risposte rapide ai cittadini, continuità nelle cure e una reale integrazione tra sanità, servizi sociali e medici di base.
Alle cerimonie ufficiali hanno presenziato il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il Direttore Generale della Asl Roma 5, Silvia Cavalli, insieme alla direzione strategica aziendale, ai sindaci dei Comuni del territorio e al personale sanitario.
Carpineto Romano: 380mila euro per 6mila cittadini
Frutto di una riqualificazione strutturale ed edilizia finanziata con 380mila euro di fondi PNRR, la Casa della Comunità di Carpineto Romano si sviluppa su una superficie di circa 230 metri quadrati.
La struttura – destinata a servire un bacino d’utenza di circa 6.000 residenti – sarà progressivamente operativa 12 ore al giorno per 6 giorni a settimana. Al suo interno sono previsti:
Ambulatori specialistici: Ginecologia e ostetricia, Geriatria, Cardiologia e Fisiatria;
Servizi di base: spazi dedicati ai Medici di Medicina Generale (MMG) e ai Pediatri di Libera Scelta (PLS);
Sportelli e diagnostica: Ambulatorio infermieristico, Centro prelievi, PUA (Punto Unico di Accesso), CUP, servizio vaccinale, strumentazioni diagnostiche avanzate e moduli di telemedicina.
Artena: un presidio da 300 mq per un bacino di oltre 13mila utenti
Ancora più esteso il presidio di Artena, realizzato con un investimento di 288mila euro (anch’esso attinto dalle risorse del PNRR).
La nuova sede si estende su 300 metri quadrati e andrà a coprire i bisogni di salute di oltre 13.600 abitanti del territorio.
Anche per la struttura di Artena è previsto un funzionamento a regime di 12 ore giornaliere dal lunedì al sabato, mettendo a disposizione dei cittadini:
Specialistica ambulatoriale: Oculistica, Ginecologia e ostetricia, Geriatria, Ortopedia e Cardiologia;
Assistenza primaria: Ambulatorio per il medico di medicina generale e ambulatorio infermieristico;
Servizi integrati: Punto prelievi, polo vaccinale, sportelli PUA e CUP, oltre alle dotazioni di telemedicina e diagnostica di base.
Rocca: «Rafforziamo l’integrazione sociosanitaria nel Lazio»
Entrambi gli interventi hanno permesso il recupero e l’ammodernamento tecnologico di immobili già esistenti, trasformandoli in nodi accessibili per decongestionare gli ospedali e presa in carico diretta dei pazienti fragili e cronici.
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