Ecco perché niente e nessuno batterà mai l’attesa per GTA San Andreas
L’hype per GTA 6? Sconfinato. A 13 anni dall’uscita dell’ultimo capitolo della saga Rockstar Games, sono milioni i giocatori che non vedono l’ora di buttarsi nuovamente in un nuovo episodio del franchise action open world. Ma niente e nessuno potrà mai eguagliare l’attesa per GTA San Andreas che noi millenials vivemmo nel 2003-2004.
Non parlo di nostalgia fine a se stessa, ma un motivo concreto, tangibile: quell’hype, a cavallo fra l’inizio e la metà dei primi anni duemila, è cresciuto senza YouTube, senza leak e notizie martellanti. La nostra era un’attesa figlia di un’aspettativa sincera, giustificata dagli enormi balzi tecnologici delle console dell’epoca. Rockstar annunciò ufficialmente il nuovo videogioco a marzo 2004, con l’uscita fissata entro la fine dello stesso anno. Eppure ricordo ancora distintamente che l’hype nacque ben prima di quel periodo.
La stampa di settore, che ai tempi si distingueva soprattutto nell’universo cartaceo delle riviste specializzate, speculava da diverso tempo sull’ambientazione del prossimo GTA. Molti erano pronti a scommettere che saremmo volati nella direzione di Las Vegas… complice anche la mossa strategica di Take-Two. L’azienda, che ancora oggi detiene i diritti sulla saga e di pubblicazione della serie, aveva registrato qualche mese prima dell’annuncio diversi brevetti, tra cui GTA San Andreas, GTA Sin City, GTA Bogota e GTA Tokyo.
Per vedere le primissime immagini di gioco si dovette attendere un paio di mesi post-annuncio. A maggio del 2004 – in occasione dell’allora E3 di Los Angeles – Rockstar Games condivise alcun sorci delle ambientazioni di San Andreas. Da lì partì il marketing di quello che, a detta della compagnia, sarebbe stato il GTA più ambizioso di tutti i tempi. Il risultato di quelle aspettative, mescolate all’attesa di vedere realizzato il sogno di tantissimi, si tradusse in una esplosione commerciale senza precedenti nella storia del medium. L’idea di poter visitare ben tre città distinte, con tanto di zona rurale ampissima, fece schizzare alle stelle i preordini. Solo nella prima settimana di uscita il gioco vendette 4,5 milioni di copie, oltre il 50% in più di Vice City – che si fermò a poco più di 2 milioni nei primi sette giorni.
Probabilmente, ad alimentare l’attesa di GTA San Andreas furono anche gli enormi cambiamenti tecnici e balzi tecnologici che il medium stava vivendo proprio in quegli anni. Fra un capitolo e l’altro le differenze potevano essere anche abnormi. Dalla dimensione gargantuesca della mappa alle numerose attività secondarie introdotte nell’esperienza di gioco, fino alla personalizzazione di CJ, che poteva cambiare aspetto a seconda dello stile di vita che si sceglieva. Insomma, un hype come quello che abbiamo vissuto per San Andreas oggi sarebbe impensabile!
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