Monopattini, scatta l’obbligo Rc ma è caos sulle polizze: «Rischio multe per chi crede di essere in regola»
A sei giorni dall’entrata in vigore dell’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici emergono le prime criticità. Dal 16 luglio chi circola senza una polizza di responsabilità civile conforme alla nuova normativa rischia una sanzione amministrativa da 100 a 400 euro, la stessa prevista per chi utilizza il mezzo senza il contrassegno identificativo, il cosiddetto targhino. Ma mentre i controlli possono già essere effettuati, il mercato assicurativo appare ancora in una fase di assestamento e per gli utenti non è sempre semplice trovare una copertura valida ai fini delle nuove disposizioni.
A mettere in evidenza le criticità è un’indagine realizzata da Altroconsumo, secondo cui alcune delle prime polizze specificamente predisposte per il nuovo obbligo sono state rese disponibili soltanto alla vigilia dell’entrata in vigore della norma. Un tempo troppo ristretto per consentire ai proprietari dei monopattini di confrontare le offerte e scegliere con consapevolezza la soluzione più conveniente. L’assicurazione rappresenta uno degli ultimi tasselli della riforma del Codice della Strada dedicata ai monopattini elettrici. La nuova disciplina prevede che ogni mezzo sia coperto da una polizza Rc collegata al contrassegno identificativo, consentendo di verificarne la regolarità attraverso le banche dati dedicate. L’obbligo assicurativo sarebbe dovuto entrare in vigore il 16 maggio, data dalla quale è diventato obbligatorio il targhino, ma il governo ne ha rinviato l’applicazione di due mesi per completare il sistema informatico necessario allo scambio dei dati fra il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la banca dati dell’Ania, l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici.
Le difficoltà riguardano soprattutto la disponibilità e la riconoscibilità delle coperture conformi. Sul mercato sono presenti numerosi prodotti assicurativi dedicati ai monopattini che, pur offrendo garanzie come la tutela legale, la copertura contro il furto o gli infortuni del conducente, non sono necessariamente validi ai fini del nuovo obbligo previsto dal Codice della Strada. Proprio questo è uno degli aspetti che preoccupa maggiormente Altroconsumo. Chi acquista una polizza senza verificare attentamente le condizioni contrattuali rischia, infatti, di credere di essere in regola e di scoprire soltanto durante un controllo che la copertura sottoscritta non soddisfa i requisiti richiesti dalla legge.
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