il racconto de 16enne fermato
“Voleva a tutti i costi una relazione con mia sorella, non accettava il suo rifiuto e da settimane la perseguitava”. È il racconto reso agli inquirenti dal fratello sedicenne della 22enne investita mercoledì pomeriggio a Bari Sardo, in Ogliastra, da Simone Concas, il 19enne poi ucciso a coltellate al culmine di una lite. Secondo quanto riferito dal minorenne, la vittima avrebbe assunto atteggiamenti sempre più insistenti nei confronti della ragazza fino a rendere la situazione motivo di preoccupazione per i familiari della giovane e del nuovo compagno.
Il fratello della 22enne, che si è presentato volontariamente ai carabinieri accompagnato dal suo avvocato, ha raccontato agli investigatori che Concas non avrebbe accettato la fine della relazione e il fatto che la ragazza avesse iniziato una nuova storia. I tre giovani facevano parte della stessa comitiva e, secondo la ricostruzione fornita dal sedicenne, da circa due settimane il 19enne si sarebbe fatto avanti con sempre maggiore insistenza nei confronti della giovane. In un’occasione, sempre secondo il suo racconto, l’avrebbe anche insultata pesantemente in pubblico.
La situazione, ha riferito ancora il minorenne, sarebbe diventata progressivamente più tesa, tanto che gli stessi familiari dei due fidanzati avrebbero messo in guardia la coppia. In paese, inoltre, vengono riferiti episodi relativi a un presunto cambiamento nel comportamento del 19enne, che sarebbe diventato più aggressivo anche sul posto di lavoro, nel ristorante dove lavorava. Circostanze che sono ora al vaglio degli investigatori.
Secondo quanto ricostruito finora dai carabinieri della Compagnia di Lanusei e del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Nuoro, coordinati dalla Procura di Lanusei e dalla Procura per i minorenni di Cagliari, tutto è avvenuto intorno alle 18 di mercoledì vicino al campo sportivo di Bari Sardo.
Concas, alla guida della sua Renault Clio, avrebbe investito volontariamente la 22enne, studentessa universitaria residente a Ilbono, mentre la ragazza si trovava insieme al fratello e al nuovo fidanzato. L’impatto è stato violento: la giovane è rimasta schiacciata tra la vettura e una parete rocciosa. Soccorsa dal personale del 118, è stata trasportata in gravi condizioni all’ospedale Brotzu di Cagliari, dove è tuttora ricoverata per i traumi riportati agli arti inferiori.
Secondo la ricostruzione fornita agli investigatori, prima dell’investimento il fratello della ragazza avrebbe cercato di parlare con Concas per convincerlo a desistere dai suoi comportamenti. Dal confronto sarebbe nato un alterco. Il 19enne, sempre secondo questa versione, si sarebbe poi messo alla guida dell’auto e avrebbe accelerato improvvisamente in direzione dei tre giovani. Il fidanzato della 22enne e il fratello sarebbero riusciti a scansarsi, mentre la ragazza è stata travolta. A fermare la corsa della vettura sarebbero stati alcuni grossi massi presenti lungo il percorso.
Dopo l’investimento, Concas si sarebbe allontanato dal luogo dei fatti. Il nuovo fidanzato della giovane e il fratello minorenne lo avrebbero inseguito, raggiungendolo poco dopo in via Leonardo Da Vinci. Qui, secondo la ricostruzione degli investigatori, il 19enne sarebbe stato aggredito e colpito con due fendenti, uno all’addome e uno alla schiena.
Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, Concas era ancora vivo, ma le ferite riportate si sono rivelate fatali. Ogni tentativo di rianimazione è risultato inutile e il giovane è morto poco dopo. La svolta nelle indagini è arrivata nella notte, quando i carabinieri hanno ascoltato in caserma il fidanzato della ragazza e il fratello minorenne. Al termine degli accertamenti, il sedicenne è stato sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio e trasferito nell’istituto penale per i minorenni di Quartucciu.
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