Friuli Venezia Giulia

Consulenti e Confapi su incentivi e salario giusto


A Udine, il 22 luglio 2026, si è tenuto un incontro promosso dall’Ordine dei consulenti del lavoro sulle principali novità in materia di occupazione, agevolazioni contributive e contrattazione collettiva. All’iniziativa hanno partecipato circa 190 consulenti del lavoro provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia.

Il “salario giusto” al centro del dibattito

I lavori sono stati aperti dal presidente dell’Ordine di Udine, Roberto Re. Erano presenti una delegazione della direzione provinciale Inps, guidata dalla direttrice Anna Maria Betto, e Confapi Fvg, rappresentata dalla direttrice generale Lucia Cristina Piu. La relazione tecnica è stata affidata a Luca Caratti, consulente del lavoro dell’Ordine di Vercelli ed esperto della Fondazione studi consulenti del lavoro. Particolare attenzione è stata dedicata al tema del “salario giusto”, inteso non solo come rispetto della retribuzione minima tabellare, ma dell’intero trattamento economico complessivo previsto dai contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Il confronto deve quindi considerare mensilità aggiuntive, tfr, indennità, welfare contrattuale e assistenza sanitaria integrativa. Il rispetto di tali condizioni rappresenta un elemento essenziale sia per tutelare i lavoratori, sia per consentire alle imprese di accedere ai benefici normativi e contributivi.

Il protocollo con Confapi e l’asseverazione di conformità

Durante l’incontro è stata ricordata la collaborazione con Confapi Udine, rafforzata dal protocollo sottoscritto il 3 luglio 2026 tra Fondazione studi consulenti del lavoro e Confapi nazionale. L’accordo promuove la corretta applicazione della normativa e la diffusione di Asse.co., l’asseverazione di conformità dei rapporti di lavoro riservata ai consulenti del lavoro e sempre più richiesta anche negli appalti privati. Il confronto ha riguardato anche il bonus giovani, il bonus donne, gli incentivi zes e le misure per stabilizzare i contratti a termine: benefici subordinati alla regolarità aziendale, all’incremento occupazionale netto e al mantenimento dei livelli occupazionali. L’incontro ha ribadito il ruolo centrale dei consulenti del lavoro nell’accompagnare le imprese verso modelli occupazionali fondati su legalità, trasparenza, corretta applicazione dei contratti collettivi e adeguatezza delle retribuzioni.


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