Piemonte

Orrore al circo, M5s alla giunta Cirio: “Un anno fa promettevate interventi: non avete fatto nulla”

Sui circhi c’è, da parte della Regione, “un immobilismo politico inaccettabile”: è la denuncia del Movimento 5 Stelle dopo l’inchiesta sotto copertura condotta tra gennaio e maggio 2026, di cui ha dato conto Repubblica, che ha portato alla luce un sistema fatto di maltrattamenti, detenzione di animali in spazi angusti, violenze fisiche, carenze strutturali e ombre legate al lavoro minorile e alla gestione illecita dei rifiuti.

La Regione Piemonte si trova al centro delle polemiche “per non aver tradotto in fatti gli impegni assunti sul superamento dei circhi con animali”. Il videodocumento (realizzato da un infiltrato anonimo all’interno del circo Medini nei suoi quattro mesi di tappe piemontesi da Alba a Settimo Torinese, passando per San Benigno Canavese, Venaria Reale e Condove, e poi inviato Lav e Fondazione Franz Weber) mostra bastonate, frustate, schiaffi, animali tirati per le orecchie per essere spostati.

Un quadro drammatico, ora trasmesso alle autorità competenti e rilanciato dalle associazioni animaliste, che ha riacceso con forza il dibattito sulla necessità di voltare pagina. In Italia il settore circhi continua a ricevere ingenti fondi pubblici – oltre 600mila euro nel solo 2025 – mentre nel resto d’Europa oltre cinquanta Paesi hanno già bandito l’uso degli animali negli spettacoli.

È in questo clima che si inserisce l’azione portata avanti in Consiglio regionale dal Movimento 5 Stelle. A più di un anno di distanza dall’approvazione unanime dell’ordine del giorno, votato il 17 giugno 2025, per impegnare l’esecutivo a sollecitare governo sul superamento graduale dei circhi con animali e a promuovere la cultura del talento umano, la consigliera e capogruppo M5s Sarah Disabato ha presentato un’interrogazione a risposta immediata.

La risposta fornita dalla giunta Cirio in aula, tuttavia, è stata definita dalle opposizioni come “desolante” e totalmente evasiva. Sostanzialmente, secondo quanto denunciato dai pentastellati, l’amministrazione regionale non avrebbe compiuto alcun passo concreto.Nel documento di risposta l’assessora alla Cultura Marina Chiarelli, ha precisato che la Regione ha partecipato attivamente, in sede sia tecnica sia politica, al confronto sul nuovo “codice dello spettacolo” volto al superamento degli animali.

Inoltre, sul fronte della tutela della salute e dei controlli, la giunta ha ribadito di applicare puntualmente le disposizioni contro i maltrattamenti e i combattimenti clandestini, operando in collaborazione con i servizi veterinari delle Asl e seguendo le indicazioni del Garante regionale per i diritti degli animali.

“Tante parole, nessuna azione concreta – replica Disabato, che rimarca come gli atti votati dal Consiglio regionale “non possano essere considerati carta straccia” ma impegni politici solenni presi di fronte alla cittadinanza. “Sostanzialmente non è stato fatto nulla – spiega la capogruppo 5 Stelle – La giunta si è limitata a dire che il Piemonte partecipa ai tavoli nazionali sul nuovo codice dello spettacolo e che applica la normativa vigente. Nessuna iniziativa di sensibilizzazione per promuovere i circhi senza animali, nessun sostegno alle realtà che diffondono la cultura del rispetto degli animali, nessuna azione per dare seguito agli impegni votati in aula”.

Per Disabato si tratta di un “immobilismo inaccettabile, che appare ancora più ingiustificato alla luce dei fatti emersi dalle recenti inchieste giornalistiche in Piemonte: fatti gravi, se accertati, davanti ai quali non possiamo più attendere in silenzio che Roma decida di agire”. Il Movimento 5 Stelle, conclude la capogruppo in Regione, continuerà a chiedere il superamento dell’utilizzo degli animali nei circhi e a sostenere un modello di spettacolo che valorizzi il talento umano. La barbarie dello sfruttamento degli animali deve avere fine”.


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