Spazi espositivi, servizi per turisti e cittadini, isole della lettura: verso le edicole multifunzionali a Terni

Le edicole per Terni hanno un «valore strategico, economico, sociale, culturale e urbano» ed è per questo che l’amministrazione comunale sta per portare a terra una manovra per il rilancio dei presidi. E’ pronta la proposta di delibera per il protocollo d’intesa tra il Comune e le organizzazioni sindacali. Si va verso “edicole multifunzionali” in città, varie le idee sul piatto: spazi espositivi, servizi per turisti e cittadini, isole della lettura, ma anche defibrillatori, info point ed e-commerce.
L’atto dovrà scontare il parere della commissione consiliare, a fine luglio, poi, come da prassi, approderà sui banchi del consiglio comunale. Il tutto nasce dal bisogno di salvaguardare le edicole e scongiurarne la chiusura, infatti «da tempo il settore editoriale e della distribuzione della stampa quotidiana e periodica sta attraversando una profonda crisi strutturale», come si legge nella proposta di delibera dell’assessore Gabriele Ghione. L’amministrazione dunque ritiene «necessario promuovere politiche integrate finalizzate alla salvaguardia della rete delle edicole, alla valorizzazione della loro funzione urbana, allo sviluppo di modelli innovativi di multifunzionalità, all’integrazione delle edicole nel sistema dei servizi di prossimità, alla trasformazione delle stesse in hub territoriali multifunzionali e al contrasto dei fenomeni di desertificazione commerciale che incidono sulla qualità urbana e sulla tenuta sociale dei quartieri».
Il protocollo prevede misure agevolative in materia di canone unico patrimoniale «per gli operatori che aderiscano agli obiettivi e agli impegni previsti» e per palazzo Spada vale una minore entrata prevista di 17.540 euro. Nel merito, il protocollo d’Intesa «prevede un modello evoluto di “edicola multifunzionale” attraverso il quale i punti vendita della stampa potranno integrare l’attività editoriale con ulteriori servizi e funzioni di interesse pubblico, tra cui servizi informativi e turistici, info point territoriali, servizi digitali al cittadino, micro-servizi di prossimità, attività di logistica urbana sostenibile, servizi connessi alla micromobilità, strumenti di presidio urbano e sicurezza, attività di promozione culturale e territoriale, servizi di supporto alla cittadinanza, attività di mediazione culturale e sociale, sistemi di illuminazione e videosorveglianza integrati, nonché servizi connessi alla sostenibilità ambientale e tecnologica».
Il protocollo ha diverse finalità, a livello di potenzialità imprenditoriali, di innovazione e di servizi al cittadino. Le edicole potranno quindi destinare parte della loro superficie di vendita e svolgere diverse attività. Oltre a quelle già citate in linea di massima, nel documento si fa riferimento anche alla possibilità di utilizzare gli spazi per l’installazione di defibrillatori o altri strumenti salva vita, esposizione del marchio Amore@Terni o di altri promossi dal Comune, servizi di promozione dello sport, servizi hub per ritiro/consegne per logistica urbana sostenibile, creazione di micro-spazi espositivi per eventi, vendita di prodotti ulteriori a quelli editoriali, adozione di soluzioni tecnologiche sostenibili e molto altro.
Lato esenzione dal pagamento del canone unico patrimoniale dovrà essere fatta domanda per l’agevolazione e sarà concessa solo alle edicole che esporranno, nel 2026, il marchio Amore@Terni o altri promossi dal Comune; per le annualità successiva invece gli esercenti dovranno impegnarsi obbligatoriamente anche ad erogare altri servizi tra quelli citati sopra. Il Comune conferma l’esenzione della Taric già disposta. Palla ora alla commissione consiliare e poi alla massima assiste cittadina.
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