Archivio di Stato di Isernia, il saluto della direttrice Enza Zullo al termine del mandato | isNews
Un bilancio all’insegna dell’apertura al territorio, tra mostre, conferenze e iniziative per cittadini, scuole e studiosi
ISERNIA. Si conclude, giunto alla naturale scadenza, l’incarico di Enza Zullo alla guida dell’Archivio di Stato di Isernia. La direttrice affida a un saluto istituzionale il bilancio degli anni trascorsi al vertice dell’istituto, rivolgendo un ringraziamento agli organi di stampa che ne hanno seguito e sostenuto il percorso.
“Con la conclusione del mio incarico di Direttore dell’Archivio di Stato di Isernia, giunto alla sua naturale scadenza, desidero rivolgere un sentito saluto a tutti gli organi di stampa che, a diverso titolo, hanno seguito, sostenuto e condiviso il percorso intrapreso in questi anni – afferma Zullo -. È stato un grande onore guidare un’istituzione che custodisce la memoria della nostra comunità e che rappresenta un presidio fondamentale di cultura, ricerca e tutela del patrimonio documentario.”
“Fin dall’inizio del mio mandato ho cercato di rendere l’Archivio un luogo sempre più aperto al territorio, promuovendo un intenso programma culturale fatto di mostre, conferenze, presentazioni di libri e iniziative rivolte a cittadini, scolaresche e studiosi – prosegue -. L’obiettivo è stato dimostrare come gli archivi non custodiscano solo il passato, ma offrano strumenti indispensabili per comprendere il presente e progettare il futuro. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine a voi rappresentanti degli organi di stampa, che con costante interesse avete saputo dare valore e risalto a ogni iniziativa realizzata.”
“Lascio questo Archivio con la consapevolezza di aver svolto il mio servizio con dedizione e profondo senso delle istituzioni, certa di aver contribuito alla sua crescita come spazio di divulgazione e partecipazione – conclude la direttrice -. Auguro all’istituto un futuro ricco di nuovi successi, affinché continui a essere un punto di riferimento per l’intero territorio.”
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