Liguria

Linee Amt in val Bisagno, sui bus extraurbani anche gli utenti urbani: il Cub contesta la sperimentazione


Genova. Amt ha diffuso un ordine di servizio in cui i conducenti dei bus delle linee del trasporto provinciale Amt transitanti in Val Bisagno (715, 725, 728) dovranno consentire anche la salita dei passeggeri con biglietto valido per la sola rete urbana, presenti alle fermate già autorizzate per le linee stesse e che ne facciano richiesta.
Più precisamente l’ordine di servizio riguarda il tratto compreso tra Prato e Molassana in entrambe le direzioni. Le fermate 8253, 2497, 248 e dalla 2020 alla 260 in direzione mare, mentre in direzione monte i codici delle fermate sono 2500, dalla 232 alla 241, la 243, la 245 e la 8253. Il provvedimento, viene specificato nel documento, ha carattere straordinario e sperimentale e sarà in vigore fino al giorno 30 agosto 2026.

La segnalazione arriva dal Cub Trasporti Autoferrotranvieri che in una nota esprime il suo dissenso: “Apprendiamo con sgomento che Amt, su pressione politica, con questo ordine di servizio. sta cercando di mettere una toppa al disastro che ha creato in val Bisagno riducendo drasticamente le corse del servizio urbano. La toppa è peggio del buco, come si usa dire in casi del genere, perché l’azienda e la politica invece di ritornare sui propri passi e ripristinare le corse urbane tagliate con la mannaia, hanno avuto l’alzata d’ingegno di scaricare il problema sulle linee extraurbane che hanno già i loro bei problemi di per sé. Nel merito l’ods apre in via sperimentale all’utilizzo delle linee extraurbane ai passeggeri delle linee urbane nel tratto compreso tra via Emilia-Prato e viceversa, questo comporterebbe una serie di problemi che nemmeno si immaginano questi geni che hanno partorito questo pastrocchio; soprattutto in un periodo dove le aggressioni sono all’ordine del giorno, azienda e Comune mettono ancora di più a rischio i lavoratori. Il problema non sarà solo logistico ma di ordine pubblico, perché succederà che gli autobus extraurbani si riempiranno di persone che poi scenderanno al massimo a Prato e magari chi deve andare fuori comune si vede passare davanti il bus con targa completo e resta a piedi”.

I rappresentanti del Cub Luca Arduini e Paolo Bruzzone rincarano la dose: “L’azienda e i politici devono smetterla di farsi belli sulla schiena dei lavoratori pertanto come Cub trasporti Autoferrotranvieri riteniamo inaccettabile questo ordine di servizio e invitiamo caldamente Amt a trovare altre soluzioni”.




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