Puglia

Polignano, sul fondale ci sono 30 pneumatici: ripescati

Il problema dei rifiuti abbandonati non risparmia neanche i fondali marini. Sono circa 30 gli pneumatici, di piccole e grandi dimensioni, che durante il weekend sono stati ripescati e raccolti sul fondale sabbioso di Polignano a Mare grazie all’impegno di Legambiente e dei sub della Diving Scuba Family: gli pneumatici sono stati poi consegnati al consorzio EcoTyre, che si occupa del loro smaltimento e che da anni collabora con l’associazione ambientalista in attività di pulizia a terra e a mare. Le operazioni di pulizia si sono svolte nell’ambito della terza anteprima nazionale di ‘Puliamo il Mondo’ organizzata da Legambiente in vista della sua omonima campagna di volontariato ambientale che ogni anno chiama a raccolta, a settembre, volontari da tutta Italia per raccogliere i rifiuti abbandonati da strade, piazze, giardini, ma anche spiagge e sponde dei fiumi.

“A Polignano a Mare la giornata di pulizia è stata dedicata all’importanza della tutela del mare portando in primo piano un messaggio centrale: il nostro mare magnum non è una discarica, è un bene comune prezioso da tutelare e proteggere. Il fenomeno dei rifiuti in mare – sottolinea Legambiente – è una grave minaccia così come il lancio dei penumatici dalla scogliera, una pratica diffusa negli anni ’70 quando nei pressi della statua di Domenico Modugno, a Polignano a Mare, si facevano rotolare giù a mare gli pneumatici, e che purtroppo qualcuno continua a fare. L’abbandono di pneumatici in mare comporta una serie di danni al mare e all’habitat marino dato che le gomme rilasciano sostanze chimiche tossiche. È fondamentale smaltire correttamente i rifiuti”.

“Con questa anteprima che abbiamo organizzato e ideato insieme a Goletta Verde, rinnovando così il gemellaggio tra le due campagne – dichiara Laura Brambilla, responsabile della campagna Puliamo il Mondo di Legambiente – abbiamo voluto portare l’attenzione sulla fragilità di questo ecosistema, minacciato dall’inciviltà umana. Gli pneumatici recuperati in fondo al mare, non solo non rilasceranno più inquinanti in mare, ma verranno avviati ad un impianto di riciclo al fine di valorizzarli, attraverso la produzione di materia prima seconda. Naturalmente, tutto ciò è stato reso possibile grazie ad una grande rete locale che ha visto l’impegno del nostro circolo di Legambiente Polignano Hippocampus, dei subacquei della Diving Scuba Family e la disponibilità di alcune imbarcazioni a portare questi grandi pneumatici in porto per il ritiro gratuito a cura del consorzio EcoTyre”.

“Grazie al prezioso aiuto dei sub locali – commenta Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia – abbiamo recuperato in fondo al mare diversi pneumatici abbandonati ma anche raccolto rifiuti lungo la scogliera e la cala insieme a tanti volontari e cittadini. Negli anni ‘70 gli pneumatici venivano lanciati per gioco dalla scalinata dove si trova la statua dedicata al cantante Domenico Modugno, all’epoca era considerato un divertimento, oggi sappiamo che non lo è perché così facendo si arreca un danno al mare, all’ecosistema marino e all’ambiente. Come ci ricorda Modugno nelle sue canzoni, il mare è un dono prezioso. Per questo dobbiamo sforzarci di tutelarlo il più possibile, il nostro mare magnum così come l’ambiente è un bene comune prezioso e un patrimonio di tutti, non è una discarica”.




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