Lazio

150 agenti cinturano l’area, 600 identificati e 4 arresti

Un dispiegamento di forze massiccio, coordinato lungo un asse verticale che ha sigillato il cuore archeologico della Capitale, dal sottosuolo fino al cielo.

Ieri sera, a partire dalle ore 19:00, circa 150 agenti della Polizia di Stato hanno fatto scattare un maxi blitz ad alto impatto nell’area compresa tra il Colosseo, i Fori Imperiali e il parco di Colle Oppio.

L’operazione, pianificata durante un briefing operativo alla Sezione Volanti e diretta dal Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, era mirata al contrasto della devianza giovanile, delle baby gang e della microcriminalità che stringono in una morsa l’area monumentale frequentata da migliaia di turisti.

Il bilancio della serata è imponente: circa 600 persone identificate, 4 spacciatori arrestati in flagranza, due denunce a piede libero e 13 cittadini stranieri accompagnati all’Ufficio Immigrazione, di cui 7 immediatamente trasferiti nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) perché irregolari.

Lo scudo verticale: dalle banchine della Metro ai droni in cielo

La strategia della Questura è stata concepita per non lasciare vie di fuga. I controlli hanno seguito una vera e propria direttrice verticale:

Nel sottosuolo: Gli agenti del Nucleo PolMetro hanno presidiato le banchine e le aree di transito delle stazioni “Colosseo” (Linea B) e “Fori Imperiali” (la nuova tratta della Linea C che collega direttamente le periferie est con il centro storico), per intercettare flussi sospetti.

In superficie: Il Reparto Mobile ha cinturato le sedi stradali, supportato dalle Volanti e dal Reparto Prevenzione Crimine. Gli sforzi si sono concentrati su Largo Gaetano Agnesi, la terrazza sopra la metro diventata da mesi luogo di ritrovo di frange giovanili dedite al disturbo della quiete pubblica e ad aggressioni.

In aria: A completare la rete, gli elicotteri del Reparto Volo e i piloti specializzati nei droni hanno garantito la copertura aerea, monitorando dall’alto i tentativi di fuga e coordinando le pattuglie a terra.

Durante i pattugliamenti, quattro cittadini extracomunitari con precedenti specifici sono stati sorpresi a spacciare e arrestati. Tra i denunciati a piede libero, invece, figura un truffatore beccato in flagrante mentre ingannava i turisti con il gioco delle “tre campanelle”.

Trovato il covo della banda di Largo Agnesi: blitz a Pomezia

Il secondo binario dell’operazione ha portato a una svolta investigativa cruciale legata ai disordini dello scorso 1° luglio, quando un gruppo di giovani aggredì brutalmente alcune pattuglie della Polizia Locale a Largo Agnesi. Gli investigatori della Squadra Mobile sono riusciti a risalire a un appartamento a Pomezia, utilizzato come covo da parte della banda.

All’interno dell’immobile sono stati rintracciati e perquisiti quattro cittadini egiziani, denunciati per occupazione abusiva di edificio (il reato è stato esteso ad altri tre connazionali non presenti, ma i cui documenti sono stati trovati in casa).

La perquisizione ha portato al sequestro di un arsenale speculare a quello usato nel raid del 1° luglio: bombolette di spray urticante, materiale pirotecnico e un’arma lunga da softair.

Uno dei fermati è stato arrestato per spaccio, un altro denunciato per ricettazione (trovato con 2.300 euro in contanti e gioielli d’oro ancora muniti di etichette di vendita). Per due di loro è già scattato il trasferimento al CPR di Palazzo San Gervasio.

Il bilancio complessivo dal 1° luglio

L’attività di ieri sera corona un piano di pressione costante sul quadrante del Colosseo.

Dal primo luglio a oggi, i servizi mirati della Polizia di Stato hanno prodotto numeri importanti: sono circa 600 i soggetti identificati nelle varie tappe del monitoraggio, mentre l’attività di contrasto ha portato all’accompagnamento presso l’Ufficio Immigrazione di 29 cittadini extracomunitari, 7 dei quali già associati presso i vari CPR dislocati sul territorio nazionale.

Sul fronte giudiziario, la stretta delle forze dell’ordine ha fatto registrare 13 persone arrestate in flagranza e 12 denunciate in stato di libertà.

Per uno dei principali responsabili delle violenze di inizio mese, infine, è già stata eseguita l’espulsione con immediato allontanamento dal territorio nazionale per motivi di pericolosità sociale e sicurezza pubblica.

IL VIDEO

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