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“Al peggio non c’è mai fine”, in Calabria torna la quarta edizione il Festival del Lamento. Tra gli ospiti Marco Cappato e Yoko Yamada

“Intorno a noi cadono bombe, si dichiarano guerre, i salari non crescono, muoiono persone sul luogo di lavoro o uccise da chi avrebbe dovuto amarle: onestamente non c’è da stare molto allegri” dice Gaetano Moraca, direttore artistico e presidente di Deda, associazione che organizza il festival. “Ci lamenteremo insieme, perché insieme è più facile trovare un barlume di soluzione o un po’ di conforto“.

Dal primo agosto torna a Soveria Mannelli – piccolo paesino in provincia di Catanzaro – la quarta edizione del Festival del Lamento. Un rito collettivo, una festa di comunità e una rassegna culturale che esalta e irride il lamento. Tra i vari ospiti partecipano anche Marco Cappato, politico e attivista italiano, con le storie delle persone incontrate nel suo attivismo per la campagna Liberi subito, e la stand-up comedian e attrice, Yoko Yamada, per ridere dei propri guai.

Il Festival si trasforma in un grande rito collettivo attraverso tre momenti fissi: le Lamentazioni serali, momenti in cui scambiarsi idee e lamentarsi pubblicamente attraverso talk e dibattiti; durante i Refrigeri, invece, ci si consola con cibi e bevande di conforto e gli Epicedi, che chiudono le giornate, esorcizzano il lamento e le difficoltà della vita con musica, risate e danze.

Gli ospiti

Il programma è ricco di appuntamenti, tutti a ingresso gratuito. Imperdibile la partenza del Festival con Marco Cappato (1 agosto, ore 19), tra i più autorevoli protagonisti del dibattito sui diritti civili in Italia. Attraverso le storie raccolte durante gli anni della campagna Liberi Subito, racconterà come il dolore individuale possa trasformarsi in una rivendicazione collettiva di dignità, libertà e autodeterminazione. Si continua poi con Giovanna De Sensi Sestito (2 agosto, 19), titolare della cattedra di Storia Greca all’Università della Calabria, che terrà una lectio sulle feste del lamento nella Magna Grecia, attestate a Crotone, a Taranto e a Paestum, in cui questo costituiva l’elemento caratterizzante con valore identitario per le comunità coinvolte. Attesissimo Filippo Ceccarelli (3 agosto, ore 19), firma storica del giornalismo politico italiano, che guiderà il pubblico in un viaggio tra i grandi e piccoli lamenti della politica nazionale. Chiuderà il ciclo degli incontri Vito Teti (4 agosto, ore 19), antropologo, con una riflessione sul lamento e la melanconia come elementi identitari della cultura calabrese e mediterranea.

Tra gli appuntamenti più suggestivi, lo spettacolo musicale corale Veni, a goodbye! del collettivo ALOT , che reinterpreta gli antichi canti polifonici del Mediterraneo trasformandoli in una potente ricerca di ascolto, vicinanza e condivisione, affidata esclusivamente alla forza delle voci. E poi ancora: la comicità irriverente di Daniele Gattano, che porterà sul palco uno spettacolo di stand-up dedicato alle contraddizioni e ai paradossi del nostro tempo; l’indie-tronica degli INUDE, live con il Malencunia Tour, colonna sonora dell’edizione estiva 2026; il drag show del collettivo SorellArse; la Grande Cena dei Lamenti Condivisi; visite guidate nel paese, laboratori artigianali ed enogastronomici, attività per bambini e i live set al tramonto e a notte fonda.

Insomma, una grande celebrazione collettiva ideale per trasformare le lamentele individuali in una condivisione comune, liberarsi almeno in parte del loro peso e trovare quel tipo di sollievo che nasce soltanto dal contatto umano e dal confronto con gli altri. Un esercizio di empatia e solidarietà, che vuole opporsi a un modello di società che ci spinge a essere sempre efficienti, competitivi e orientati al successo a ogni costo, anche quando questo significa lasciare indietro chi parte da una situazione di svantaggio e che, attraverso il proprio lamentarsi, forse sta semplicemente cercando aiuto.

Il programma completo su festivaldellamento.it

L’articolo “Al peggio non c’è mai fine”, in Calabria torna la quarta edizione il Festival del Lamento. Tra gli ospiti Marco Cappato e Yoko Yamada proviene da Il Fatto Quotidiano.


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