cresce l’Abruzzo, al 12esimo posto del rapporto sulla filiera cultura e creativa

Il Core cultura regionale abruzzese, che comprende le attività direttamente riconducibili alla produzione di beni e servizi culturali e creativi, nel 2025 ha generato 749 milioni di euro di valore aggiunto, con un ecosistema culturale e creativo articolato e diffuso.
“Il sistema produttivo culturale e creativo in Abruzzo è in crescita. Questo è un bene perché cultura e creatività generano valore non solo all’interno dei rispettivi settori, ma producono effetti positivi sull’intera economia e sulla società. Non è un caso, dunque, che L’Aquila sia stata designata Capitale italiana della Cultura 2026. Questo riconoscimento è il risultato di una presenza diffusa, in tutta la regione, di istituzioni culturali, imprese creative, professionisti, associazioni, eventi e progettualità di qualità” afferma il direttore della fondazione Symbola, Domenico Sturabotti.
Pescara rappresenta il principale polo del Core cultura, con 230 milioni di euro di valore aggiunto e 3.786 occupati, pari rispettivamente al 2,6% del valore aggiunto e al 2,9% dell’occupazione provinciale. Questi valori collocano la provincia nella fascia alta della graduatoria nazionale per incidenza del Core cultura (25ª posizione per valore aggiunto e 29ª per occupazione), grazie ad una forte concentrazione di attività nei comparti dell’architettura e design, editoria e stampa e comunicazione.
Le province dell’Aquila e di Teramo presentano un’incidenza del Core cultura in linea con la media regionale e pari al 2,0%, evidenziando un sistema culturale ben radicato nel tessuto economico locale. In particolare, L’Aquila si contraddistingue per il peso delle attività legate al patrimonio culturale e allo spettacolo dal vivo, mentre nella provincia di Teramo risulta particolarmente rilevante la ricchezza prodotta delle attività culturali e creative legate al digitale.
Chieti, pur registrando valori assoluti del Core cultura analoghi a quelli delle altre province, registra un’incidenza inferiore sul totale dell’economia provinciale (1,5% del valore aggiunto e 1,7% dell’occupazione). Tale risultato riflette la diversa struttura produttiva del territorio, nella quale gli Embedded Creatives assumono un ruolo particolarmente rilevante all’interno del sistema produttivo culturale e creativo.
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