Sicilia

Non ce l’ha fatta Alice, la bimba risucchiata in piscina a Sestri Levante

Se ne è andata di notte, in silenzio, senza mai riprendere conoscenza Alice, la bimba di 11 anni morta per esser stata troppo tempo sott’acqua con i capelli impigliati nella griglia di aspirazione di una piscinetta a Sestri Levante. La morte, nel reparto di rianimazione dell’ospedale Pediatrico Gaslini, è avvenuta la notte scorsa dopo un primo bollettino medico che annunciava «condizioni critiche e instabili» viste le condizioni in cui versava la piccola arrivata in elicottero all’ospedale. I genitori, devastati dal dolore, hanno voluto donare gli organi. Un gesto che è in sé lezione di una generosità straordinaria e straziante, impossibile da dimenticare.

Al di là dell’emozione e dell’innegabile rabbia che la morte di una bimba così piccola innesca in chiunque, stanno gli interrogativi ai quali la procura di Genova vuole dare una risposta. La piccola piscina, poco più di una vasca profonda un metro appena, adatta ai bambini all’interno dello stabilimento balneare di Sestri Levante frequentato da sempre dalla famiglia bergamasca di Alice, è adesso sotto sequestro. Gli uomini della Guardia costiera e dei carabinieri che indagano su incarico della procura di Genova, competente per territorio, hanno raccolto testimonianze, hanno registrato l’assenza del cartello che impone la presenza degli adulti per bambini sotto i 12 anni e hanno ricostruito quel che è successo martedì pomeriggio.

Alice stava facendo un ultimo bagno prima di lasciare assieme ai genitori lo stabilimento balneare. A notare che la bambina non riemergeva è stato un altro ragazzino che ha richiamato l’attenzione degli adulti. In acqua si è subito buttato il titolare dello stabilimento balneare che con un coltello ha tagliato i capelli di Alice incastrati nel bocchettone di aspirazione e l’ha portata in superficie. Ha cominciato subito le manovre rianimatorie, ha usato anche il defibrillatore mentre qualcuno chiamava i soccorsi. La mamma e il papà di Alice che si stavano preparando per lasciare la spiaggia erano terrorizzati perché la piccola era già in anossia. Trasportata dalla Croce rossa alla piazzola d’intercambio era stata trasferita al Gaslini con l’elicottero dei Vigili del fuoco in condizioni critiche. Arrivata al Gaslini i medici hanno lottato per salvarla. Ma Alice non ce l’ha fatta.

«La morte di Alice pone l’accento sulla necessità, non più rinviabile, di mettere in sicurezza in Italia le piscine pubbliche e private, senza se e senza ma. Negli ultimi tre mesi ben cinque sono state le morti dí minori in piscina. Serve una disciplina severa ma anche maggiore prudenza nel non lasciare ma da soli i bimbi in acqua. Il disegno di legge del governo Meloni, finalizzato a questo obiettivo, sarà licenziato entro il mese dalla competente Commissione e faremo il possibile per calendarizzarlo con urgenza» ha detto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, firmatario della proposta assieme al ministro della Salute Orazio Schillaci.

Ma adesso Alice non c’è più. «La tragica scomparsa della piccola di soli undici anni dopo il grave incidente di Sestri Levante ci lascia senza parole e con il cuore spezzato. È una tragedia inaccettabile che colpisce profondamente tutta la Città Metropolitana di Genova» scrive la sindaca Silvia Salis. «Una tragedia che lascia senza parole» afferma il governatore della Liguria Bucci.
Intanto la procura di Genova ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di omicidio colposo. Nelle prossime ore saranno dati dal pm Fabrizio Givri gli avvisi per l’autopsia e solo allora saranno resi noti i nomi degli indagati per quanto avvenuto nell’impianto.


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