Economia

Aruba punta alla neutralità climatica producendo energia pulita in proprio


Non di soli server e storage vivono i data center di Aruba bensì di acqua. Tanta acqua. Indispensabile per il raffreddamento delle macchine e, soprattutto, per la produzione di energia pulita, in linea con gli impegni assunti nell’ambito del Climate neutral data center pact, progetto europeo che punta alla neutralità climatica dei data center entro il 2030. Così, anziché limitarsi ad approvvigionarsene sul mercato, lo specialista del cloud e del data processing produce direttamente l’energia rinnovabile di cui ha bisogno attraverso impianti di proprietà. In particolare, con l’acquisizione appena perfezionata di tre centrali collocate lungo la Stura di Lanzo, in Piemonte, è salito a 11 il numero di impianti idroelettrici di proprietà del Gruppo.

Distribuiti lungo il corso di cinque fiumi (Stura di Lanzo, Lambro, Brembo, Astico e Fella) in quattro regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia), garantiscono una produzione complessiva annua che supera ormai i 60 GWh, l’equivalente del fabbisogno elettrico di oltre 22mila famiglie. Selezionate sulla base di criteri quali continuità della risorsa idrica, presenza di infrastrutture consolidate, portata regolabile e articolazione geografica, le centrali fanno parte, a loro volta, di un portafoglio produttivo diversificato che comprende anche i pannelli fotovoltaici di ultima generazione installati in tutti gli edifici del Gruppo.

“Ogni nostra iniziativa funzionale ad aumentare la quota di energia pulita prodotta direttamente contribuisce a ridurre l’impatto ambientale non solo dei nostri servizi ma anche delle infrastrutture informatiche che i nostri clienti scelgono di installare nei nostri data center – commenta Stefano Cecconi, amministratore delegato di Aruba – La sostenibilità, per noi, non è una mera dichiarazione bensì un asset industriale che si costruisce impianto dopo impianto”. I benefici derivanti dall’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili si estendono, infatti, ai clienti Aruba che possono a loro volta ridurre l’impronta ambientale della propria attività digitale senza investire in impianti di generazione propri. Un modello che contribuisce agli obiettivi europei di decarbonizzazione e transizione energetica.


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