Friuli Venezia Giulia

Sicurezza. Pellegrino (AVS), “abbandonare l’approccio punitivo per l’educazione”

TRIESTE.news

17 luglio 2026 – ore 17:30 – “Repressione, repressione, repressione: questo è stato l’incipit della Maggioranza di Centrodestra in Regione durante la discussione in V Commissione sul pacchetto sicurezza. Un’impostazione che, nel corso del dibattito, si è poi ridimensionata fino a trasformarsi in una repressione soltanto ‘piccola’”. Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino, (Alleanza Verdi e Sinistra), a margine della discussione in V Commissione sul Programma regionale di finanziamento politiche di sicurezza integrata 2026. “Ho evidenziato l’ipocrisia di norme nate per generare consenso elettorale piuttosto che soluzioni strutturali – fa sapere Pellegrino -. Un chiaro esempio è la legge Bossi-Fini, sulla quale non si vuole mettere mano per via dell’apparato economico che contribuisce a mantenere. Togliamo i veli della propaganda e dei consensi“.

“Tutte le persone vogliono vivere sicure nel proprio territorio – prosegue l’esponente di Opposizione – ed è ridicolo strumentalizzare la sicurezza volendo creare due fazioni, ovvero tra chi la vuole e chi no, perché il traguardo finale è lo stesso, anche se il percorso per giungere alla meta è profondamente diverso. Ho ricordato ai colleghi della Maggioranza che, in questo contesto, farsi superare a destra è un gioco da ragazzi, perché la propaganda dell’originale è sempre meglio della copia”.

Netta anche la presa di posizione sul tema della violenza di genere – prosegue la nota -. Per combattere la violenza occorrerebbe agire con l’educazione affettiva, soprattutto nelle scuole. Purtroppo, anche in questo caso si è preferita la strumentalizzazione. O lavoriamo a 360 gradi per costruire a monte una società che aiuti a non agire violenza, oppure la repressione non servirà a nulla. È un argomento che non viene mai trattato, ci si limita a punire ‘ex post’ il reato”.

“Abbiamo ancora una volta perso un’occasione e ho votato non favorevolmente a questa delibera – conclude Pellegrino -. Spero che da qui alla fine della legislatura ci sia un dialogo chiaro in Giunta per correggere la rotta, abbandonare l’approccio puramente punitivo e arrivare alla soluzione attraverso un percorso educativo”.

[c.s.] [a.a.]

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