Sentenza Ponte Morandi, Bucci: “Verità e giustizia per le vittime. Sicurezza e manutenzioni perché non succeda mai più”

Genova. “La sentenza rappresenta un passaggio importante nel percorso di verità e giustizia. Nessuna decisione, però, può colmare il dolore delle famiglie, alle quali rinnoviamo la nostra più sincera vicinanza”. Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, intervenuto questa mattina a Radio 24, sulla sentenza di primo grado pronunciata ieri nel processo per il crollo del Ponte Morandi.
“Non sta a me giudicare le sentenze e non le commento, anche perché non ho tutti gli elementi per farlo – ha proseguito – Ma è un primo passo: c’è stato un tribunale che ha preso una decisione, e questo è importante per i parenti delle vittime, per la città e per il sistema Paese. Abbiamo il dovere, come amministratori pubblici, di contribuire alla continua manutenzione delle infrastrutture e l’unico modo in cui possiamo veramente dimostrare che ricordiamo le 43 vittime è lavorare per fare in modo che queste cose non succedano più“.
Bucci ha quindi ricordato l’esperienza vissuta da sindaco di Genova e da commissario per la ricostruzione: “Ho vissuto la tragedia fin dal primo momento e, come commissario, ho avuto l’onore e la responsabilità di svolgere un lavoro che non è stato facile, ma che abbiamo portato avanti con l’aiuto di tutti e della città stessa. Genova ha fatto moltissimo per aiutare le persone sfollate, per la costruzione del nuovo ponte e per affrontare le difficoltà di collegamento di una città che era stata divisa in tre, con notevoli difficoltà di collegamento tra una parte e l’altra“. La struttura commissariale ha consentito la demolizione e la ricostruzione in soli 14 mesi, prendendo decisioni difficili con il contributo di tutti – ha aggiunto Bucci – Abbiamo dimostrato che quando si lavora insieme per lo stesso obiettivo si possono ottenere risultati importanti. Il ponte San Giorgio è stato un esempio e quello spirito deve continuare a guidarci. Bisogna realizzare tante altre infrastrutture con lo stesso spirito, come stiamo facendo a Genova con la nuova diga, un’opera importantissima per tutta l’Italia e per il Sud Europa”.
“In Liguria da quattro anni e mezzo abbiamo molti cantieri perché dobbiamo mettere a posto strade e autostrade – ha concluso il presidente – In un territorio come il nostro la rete autostradale è un continuo susseguirsi di tunnel e ponti: sono infrastrutture difficili da realizzare e da mantenere, ma non possiamo esimerci da questo compito. Dobbiamo continuare a occuparci di infrastrutture e manutenzione, fondamentali per la nostra nazione, perché non possiamo permetterci che vengano trascurate o abbandonate. Questa storia ce lo ha insegnato nel modo più tragico, con la perdita di 43 vite: la cosa migliore che possiamo fare per ricordarle è non venire meno al nostro dovere”.




