Puglia

Bari vecchia, l’arco della Corte del Catapano cade a pezzi

Un grido d’allarme si leva dal cuore pulsante di Bari vecchia: l’arco della Corte del Catapano, uno degli scorci più suggestivi e storicamente rilevanti del borgo antico, sta cadendo a pezzi. Con calcinacci che da tempo si staccano dalle antiche chianche, l’arco necessita di interventi di restauro. Non si tratta di un vicolo qualunque: l’arco del Catapano occupa una posizione strategicamente cruciale nel tessuto urbano e turistico della città: sorge a pochissimi passi dalla maestosa basilica di San Nicola e funge da vero e proprio “portale d’accesso” per migliaia di visitatori, diventando la porta d’ingresso dei turisti che dal lungomare vogliono entrare nel cuore della città vecchia: ogni giorno, infatti, flussi ininterrotti di turisti e cittadini provenienti dal lungomare utilizzano questo esatto passaggio per addentrarsi nei vicoli di Bari vecchia. “L’arco sta letteralmente cadendo a pezzi: il suo interno è pieno di buchi nella pietra, è diventato un po’ come il formaggio svizzero”, dice con amara ironia Michele Fanelli, presidente del circolo Acli ‘Dalfino’. “È la porta per la marea di turisti e cittadini, che dal lungomare vogliono accedere alla basilica di San Nicola – racconta – E sono costretti a passare da questo scempio. Tra l’altro, anche molti sampietrini poco distanti dall’arco si sono oramai distrutti, con l’alto rischio di cadute per adulti e bambini”.

Non un bellissimo biglietto da visita, dunque, per i numerosissimi passanti che attraversano quello storico arco, denominato ‘u buche di San Nicola’. “È un arco importantissimo – continua – realizzato nel 1930 da Araldo di Crollalanza in occasione dei lavori per creare il lungomare. Prima l’arco era chiuso: c’erano le abitazioni e i sottani che si affacciavano sulla muraglia, dove arrivava il mare. È chiamato “u buche” perché è un buco, che dal lungomare porta alla basilica. Il Catapano era il potere bizantino”. Fanelli, infine, lancia un appello: “Mi rivolgo alla Sovrintendenza e all’assessore ai Lavori pubblici, ci vuole un ripristino urgente di questa zona storica, l’arco è in quelle condizioni da moltissimi anni e si sta rovinando sempre più. Abbiamo fatto tante segnalazioni pubbliche, ma non è mai intervenuto nessuno. Sono arrabbiatissimo perché non abbiamo l’attenzione che dovevamo avere. Bisogna darsi una mossa, quell’arco in quelle condizioni fa solo pietà”. L’area della Corte del Catapano deve il suo nome al palazzo del governatore bizantino (il Catapano) che un tempo sorgeva in questa zona, prima che l’intera area venisse consacrata al culto di San Nicola. Ogni pezzo di pietra che si sgretola, è un pezzo di storia barese che si perde.




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