Un orgoglio per Chieti, ora rafforziamo il progetto di città universitaria

Il sindaco di Chieti, Giovanni Legnini, esprime soddisfazione per il risultato ottenuto dall’Università “Gabriele d’Annunzio”, inserita tra i primi dieci grandi atenei italiani nella classifica Censis 2026/2027, definendolo «un motivo di grande orgoglio per l’intera città». «Il prestigioso risultato raggiunto dall’Università Gabriele d’Annunzio, che si colloca tra i primi dieci grandi atenei italiani nella classifica Censis, è motivo di grande orgoglio per l’intera città di Chieti», dichiara Legnini. «È un riconoscimento che premia una visione chiara, un lavoro serio e costante e la capacità di investire sulla qualità della didattica, dei servizi e dell’offerta formativa». Il primo cittadino rivolge quindi le congratulazioni al rettore Liborio Stuppia, ai docenti, al personale tecnico-amministrativo e agli studenti «che ogni giorno contribuiscono a costruire questo importante percorso di crescita». Per Legnini il riconoscimento ottenuto dall’Ateneo rappresenta anche un valore aggiunto per la città. «Questo traguardo onora non solo l’Università, ma anche Chieti, che vede riconosciuto il valore di una delle sue istituzioni più rappresentative. Avere un Ateneo capace di affermarsi come eccellenza nazionale rafforza l’identità di Chieti come città della cultura, della formazione e della ricerca e accresce ulteriormente il prestigio del territorio e la sua capacità di attrarre giovani, competenze e opportunità». Il sindaco sottolinea infine come il risultato costituisca uno stimolo per consolidare il rapporto tra amministrazione comunale e università. «Per la nostra amministrazione questo risultato rappresenta uno stimolo ulteriore a rafforzare il rapporto con l’Università e a costruire insieme un progetto ancora più ambizioso di Chieti città universitaria. La qualità raggiunta oggi dall’Ateneo ci offre basi ancora più solide per realizzare una città sempre più attrattiva per gli studenti e capace di trasformare la presenza universitaria in una leva stabile di crescita, innovazione e futuro», conclude Legnini.
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