Lazio

bloccata la banda dei falsi controlli ai turisti

Il copione era quello, collaudato e insidioso, che da mesi si ripete nelle zone calde del turismo romano: avvicinare la vittima designata, mostrare un finto tesserino d’ordinanza, ordinare un controllo dei documenti e, nel caos della finta perquisizione, alleggerire il malcapitato di portafogli e contanti.

Questa volta, però, il trucco è fallito a due passi da Castel Sant’Angelo. In Piazza Adriana, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro hanno fatto scattare le manette ai polsi di tre cittadini di nazionalità romena, di 40, 56 e 42 anni, tutti senza fissa dimora, gravemente indiziati del reato di tentata rapina aggravata in concorso.

L’operazione rientra nel piano straordinario di pattugliamento del territorio che il Comando Provinciale dell’Arma sta portando avanti senza sosta nei luoghi monumentali della Capitale, affollati in queste settimane da migliaia di visitatori.

La trappola in piazza: il finto controllo e il tentativo di svaligiare il portafogli

La vittima, un cittadino inglese di origini indiane di 60 anni in vacanza in Italia, stava passeggiando nei pressi dei giardini del castello quando è stato bruscamente interrotto dai tre malviventi. Con fare deciso, i tre si sono qualificati come agenti di Polizia, intimandogli di fermarsi per una presunta ispezione di sicurezza.

Durante le fasi concitate del finto controllo stradale, mentre due dei complici bloccavano e confondevano l’uomo con richieste di documenti, il terzo ha infilato le mani nelle tasche del sessantenne nel tentativo di sottrargli la somma in contanti di 600 sterline.

Il blitz dei Carabinieri in borghese e il processo per direttissima

A tradire la banda è stata la presenza degli investigatori dell’Arma in abiti civili, che stavano monitorando i movimenti sospetti nel quadrante di San Pietro proprio per prevenire i reati predatori contro i turisti.

Notata la scena e l’atteggiamento aggressivo dei tre finti poliziotti, i militari sono intervenuti prima che la situazione potesse degenerare o che i malviventi potessero dileguarsi tra la folla.

I tre complici — due dei quali già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici, mentre il terzo è risultato incensurato — sono stati immobilizzati e condotti in caserma. L’intera refurtiva è stata immediatamente recuperata e riconsegnata al turista britannico, che ha potuto così riprendere le sue vacanze romane con un sospiro di sollievo.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, gli arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo, dove dovranno rispondere dell’accusa di rapina aggravata.

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