ecco i quartieri più caldi
L’estate romana presenta il suo conto più salato. Da oggi la Capitale entra ufficialmente in una nuova, asfissiante fase di caldo estremo a causa di un potente anticiclone africano destinato a dominare i cieli della città per l’intera settimana.
Le previsioni disegnano uno scenario da bollino rosso: se le temperature massime ufficiali oscilleranno costantemente tra i 37 e i 38 gradi, la colonnina di mercurio è pronta a sfondare il muro dei 40 gradi nelle aree urbane più vulnerabili e cementificate, dove il fenomeno delle “isole di calore” amplificherà a dismisura la percezione dell’afa.
La massa d’aria bollente, in risalita diretta dai deserti di Algeria e Marocco, non concederà tregua nemmeno dopo il tramonto.
Roma si appresta infatti a vivere le temute notti tropicali, con minime che non scenderanno sotto i 25 gradi: una cappa di calore trattenuta da asfalto, cemento e palazzi che continueranno a rilasciare l’energia accumulata durante il giorno, rendendo difficile il riposo e mettendo a dura prova la salute dei soggetti più fragili.
La mappa del calore: dal “forno” del Centro alle oasi del Ponentino
La morfologia della Capitale disegna una geografia termica molto variegata, dove pochi chilometri di distanza possono fare la differenza tra un’afa intollerabile e una boccata d’aria respirabile.
ZONA ROSSA (Isola di calore): Centro Storico (palazzi stretti, asfalto e pochi alberi)
ASSE NORD-EST (Afa estrema): Trieste, Salario, Pigneto, Torpignattara, Colli Aniene, Tor Vergata
ZONA MITIGATA (Brezza marina): Torrino, Mezzocamino, Spinaceto, Malafede, Castel Porziano
Il Centro Storico, racchiuso entro le Mura Aureliane, si conferma il punto più critico del territorio: qui la carenza di verde e il riverbero dei sampietrini faranno registrare fino a quattro gradi in più rispetto alle periferie ventilate.
Scenario simile nel quadrante est (dal Pigneto a Tor Vergata, passando per Colli Aniene), dove l’assenza di barriere naturali e la distanza dal litorale impediranno alla brezza marina di mitigare l’aria.
Andrà decisamente meglio nei quartieri sud-occidentali: le zone comprese tra il Torrino, Spinaceto e Castel Porziano beneficeranno del passaggio del ponentino, l’alleato storico dei romani contro la canicola estiva.
Scatta il “Piano Caldo”: rifugi climatizzati e app per difendersi
Per limitare i danni della canicola, soprattutto a tutela di anziani e bambini, il Campidoglio ha messo in moto la macchina dei soccorsi attivando il Piano Caldo. Una rete di emergenza che mette a disposizione dei cittadini decine di “rifugi climatici” distribuiti nei vari municipi.
Come funzionano i rifugi climatici? Biblioteche comunali, centri anziani e spazi culturali climatizzati apriranno le proprie porte durante le ore di punta (dalle 11:00 alle 18:00) offrendo aree di sosta refrigerate, acqua e assistenza medica di primo orientamento.
La mappa interattiva dei rifugi è consultabile sul portale dedicato romaperilclima.it e tramite l’applicazione GeoRoma.
L’intervento si inserisce in un piano di investimenti strategici a lungo termine da 50 milioni di euro in cinque anni, varato dal Comune per incrementare la piantumazione di alberi e testare materiali stradali drenanti capaci di assorbire meno calore.
Nel frattempo, i medici invitano alla massima prudenza: evitare l’attività fisica all’aperto nelle ore centrali, bere molta acqua anche senza lo stimolo della sete e regolare i condizionatori domestici tra i 27 e i 28 gradi per evitare pericolosi shock termici.
La Capitale si barrica in casa, in attesa di un refrigerio che difficilmente arriverà prima della fine del mese.
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