Liguria

La tragedia del ponte Morandi arriva a sentenza dopo 284 udienze: tutti i numeri del processo


Genova. Tra due giorni, giovedì 16 luglio, il processo per la tragedia del ponte Morandi che è costato la vita a 43 persone avrà un primo punto fermo con la sentenza di primo grado. Ribaltabile in appello e in Cassazione, certo, ma sarà comunque un momento decisivo a lungo atteso dai parenti delle vittime e dagli stessi imputati per i quali la procura ha chiesto complessivamente quasi 400 anni di carcere.

Un processo lungo quattro anni, dopo tre anni di indagini e uno di udienza preliminare. Tempi che possono apparire lunghissimi, soprattutto ai non addetti ai lavori.

Un processo molto tecnico che ha chiamato in causa 4 periti e un numero elevatissimo di ingegneri e consulenti di parte. E i numeri impressionanti aiutano a capire perché, nonostante le tre udienze a settimana della durata anche di otto ore che hanno caratterizzato quasi tutto il dibattimento, la giustizia più che lenta richiede innumerevoli approfondimenti per svolgere il suo compito di accertare la verità su una tragedia così immane.

Solo l’udienza preliminare in cui si svolsero due incidenti probatori (uno sullo stato dei resti del ponte e un sulle cause del crollo) era andata avanti per 33 udienze.

Le udienze del processo vero e proprio – che si sono svolte davanti ai giudici Paolo Lepri, Ferdinando Baldini e Fulvio Polidori – sono state 284. Numeri da record per il tribunale di Genova che si era dovuto dotare di un’aula ex novo per consentire lo svolgimento delle udienze, la tensostruttura installata nel cortile.

Gli imputati del processo, ex vertici e tecnici di Aspi, Spea e Mit,  sono 57 e sono stati assistiti da 67 avvocati, a cui vanno aggiunti 33 avvocati a rappresentare 168 parti civili (658 quelle che volevano costituirsi ma molte non sono state ammesse).

Anche il numero di testimoni è da record: 284 quelli sentiti. Ed è andata bene perché all’inizio del processo dovevano essere più del doppio, ma a molti sia l’accusa sia agli avvocati hanno poi rinunciato. Solo 12 imputati su 58 si sono sottoposti all’interrogatorio in aula, mentre 21 sono state le dichiarazioni spontanee

Oltremodo imponente il materiale da esaminaree: 332 faldoni e oltre 12 terabytes di documentazione con anche foto, filmati e intercettazioni. Tra i documenti monstre oltre alle quasi 24mila pagine di trascrizioni delle udienze ci sono le memorie. Solo quelle dei pm a processo sono state sette, di cui una iniziale di oltre duemila pagine e quella finale di cinquemila, a cui vanno aggiunte le innumerevoli memorie presentate dagli avvocati, le ultime il 29 giugno.




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