Incendi nell’Oristanese: forestale al Pronto soccorso, più di cento ettari bruciati
Oristano
Bilancio di una difficile giornata
Sono oltre 110 gli ettari di territorio andati in fumo ieri nell’Oristanese, in una delle giornate più impegnative della stagione sul fronte degli incendi. Le fiamme hanno interessato diversi fronti: da Morgongiori, dove il rogo è stato domato alle pendici del Monte Arci, fino all’area compresa tra Uras e Terralba, lungo la strada statale 131, che è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire le operazioni di spegnimento.
Un altro incendio ha interessato il territorio di Cabras, nella zona di Acqua Urchi. Proprio durante le operazioni di contrasto alle fiamme, un agente del Corpo forestale in servizio nella stazione di Oristano ha accusato un malore dopo aver inalato fumo. L’uomo è stato accompagnato al Pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Oristano, dove è stato sottoposto alle cure necessarie con una terapia per un’intossicazione da monossido di carbonio.
Questa mattina le squadre di Forestas e del Corpo forestale hanno completato le operazioni di bonifica nelle aree di Is Benas e lungo i tratti interessati a ridosso della statale 131.
Al lavoro anche gli uomini del Nucleo investigativo del Corpo forestale di Oristano per ricostruire l’origine dei roghi.
“È stata una giornata difficile per tutto l’apparato antincendio”, ha confermato il direttore dell’Ispettorato forestale di Oristano, Michele Chessa. “Una delle più impegnative per uomini e mezzi, anche perché le fiamme hanno interessato le pendici del Monte Arci e hanno messo in pericolo aziende agricole e abitazioni lungo la statale 131. Determinante, in entrambi i focolai, è stato l’intervento dei mezzi aerei, con elicotteri e Canadair che hanno consentito di contenere rapidamente l’avanzata del fuoco”.

Domenica, 12 luglio 2026
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