Friuli Venezia Giulia

Per Giorgio Rossi cade ogni divisione politica: il cordoglio è unanime

TRIESTE.news

12 luglio 2026 – ore 09:45 – Il mondo della politica, delle istituzioni e dell’associazionismo si stringe attorno alla famiglia di Giorgio Rossi, storico assessore del Comune di Trieste scomparso ieri all’età di 78 anni. Da esponenti della maggioranza e dell’opposizione, così come da associazioni culturali e realtà cittadine, sono arrivati numerosi messaggi di cordoglio che ne ricordano il lungo impegno amministrativo, la schiettezza, la passione politica e il contributo dato alla crescita della città. Il presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha definito Rossi “un amministratore appassionato e un punto di riferimento per la comunità”, sottolineando che con la sua scomparsa Trieste e l’intero Friuli Venezia Giulia perdono “una figura centrale della vita politica e civile giuliana”. Il governatore ha inoltre ricordato il contributo dato dall’assessore allo sviluppo culturale e sociale del territorio, esprimendo a nome della Giunta regionale le condoglianze alla famiglia e all’Amministrazione comunale. Tra i primi a ricordarlo anche il consigliere circoscrizionale Giorgio Cecco, che lo ha descritto come “un politico rimasto sempre coerente”, dal carattere forte, capace di attraversare momenti di scontro e di riconciliazione senza perdere il proprio spirito di servizio e la propria umanità.

Dal Partito Democratico, la segretaria regionale Caterina Conti ha parlato di “una scomparsa che colpisce dolorosamente”, ricordando Rossi come “un uomo senza pregiudizi, autonomo nei giudizi e autentico nelle sue passioni”, oltre che un grande lavoratore. La deputata Debora Serracchiani ha invece evidenziato la sua “schiettezza, correttezza e determinazione”, ricordando di averne apprezzato, al di là delle appartenenze politiche, la disponibilità a mettersi sempre in gioco. Un messaggio di cordoglio è arrivato anche da Alleanza Verdi e Sinistra Trieste, che ha espresso vicinanza al sindaco, alla Giunta, alla famiglia e ai suoi cari. Dal mondo dell’associazionismo, Italia Nostra ha ricordato Rossi come un assessore che ha sostenuto negli anni le iniziative di tutela dei beni culturali e della città, sottolineando il lavoro condiviso sulle prospettive del Porto Vecchio e definendolo “un grande uomo, dal carattere dirompente, efficace e sincero”, capace di mettersi a disposizione superando i confini della politica. Anche il Comitato di Coordinamento per il Carnevale di Trieste e del Palio cittadino ha espresso profondo cordoglio, ricordandone l’umanità e lo spirito gioviale e propositivo, mentre il Partito della Rifondazione Comunista lo ha salutato come “uno dei più aperti al dialogo con l’opposizione”, rendendo omaggio alla sua passione politica e condividendo il dolore della famiglia e della sua parte politica. Nelle ore successive alla notizia della scomparsa, i messaggi di cordoglio hanno continuato ad arrivare da esponenti politici, associazioni e cittadini, a testimonianza del segno lasciato da Giorgio Rossi in oltre vent’anni di vita amministrativa e pubblica a Trieste.

Articolo di Francesco Viviani

Ciao, Giorgio. Quando gli assessori consumavano le scarpe

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