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Recensione Xiaomi Robot Vacuum H50 Pro: pragmatico, al giusto prezzo




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Xiaomi ha anticipato moltissime aziende nel campo dei robot aspirapolvere e negli anni ha continuato a farsi notare, soprattutto sulla fascia un po’ più economica del mercato. Il motivo è semplice: i prodotti fanno molto bene quello che devono fare, ovvero pulire i pavimenti, senza pretendere di fare altro. Scopriamo se anche questo nuovo Xiaomi Robot Vacuum H50 Pro rientra in questa definizione.

Design e costruzione

Il robot misura 355 x 353,5 x 93 mm e pesa 3,9 kg. Nonostante non abbia il LiDAR retrattile, è abbastanza sottile per passare sotto la maggior parte dei mobili con piedini standard. Basti pensare che i top di gamma della concorrenza con la torretta Lidar ritratta si aggirano attorno ai 9,5-10 millimetri di spessore. In più con soli 2 cm di spazio libero sotto ai mobili, il mocio sottile riesce comunque ad arrivarci. La base ha dimensioni contenute (320 x 411 x 495 mm) e un design pulito che non stona in nessun arredamento.

I serbatoi dell’acqua pulita e sporca sono accessibili direttamente dall’esterno, senza sportelli da aprire e chiudere: si tirano su, si riempiono o si svuotano, e si rimettono a posto. Una scelta pragmatica che semplifica la manutenzione quotidiana. In più sono molto ampi, anche se non abbiamo un dato preciso sulla loro capacità, permettendovi di portare a compimento più pulizie senza dover intervenire.

Aspirazione, mocio e gestione dei tappeti

La potenza di aspirazione è di 15.000 Pa, distribuita su quattro livelli selezionabili dall’app. I test confermano che è più che sufficiente per la pulizia quotidiana: briciole, polvere e sporco di ordinaria amministrazione vengono raccolta senza difficoltà. Le spazzole principale e laterale hanno una conformazione anti-groviglio che gestisce bene capelli e peli, anche se qualche manutenzione periodica rimane comunque consigliata visto che i sistemi di autopulizia più evoluti sono appannaggio solo della fascia di mercato superiore.

Il mocio laterale si estende verso l’esterno per coprire meglio bordi e spazi ristretti, e presenta una novità interessante rispetto alla concorrenza: una parte in plastica rigida che, tramite il contatto fisico, misura con precisione la distanza dagli oggetti durante l’estensione. Un dettaglio costruttivo che contribuisce a una copertura dei bordi più accurata.

I tappeti vengono riconosciuti bene grazie al sensore dedicato, con sollevamento automatico dei moci di 10 mm. Il sollevamento non è particolarmente generoso, quindi su tappeti a pelo non troppo basso c’è il rischio che i moci li sfiorino ancora umidi: chi ha tappeti delicati o a pelo più lungo farebbe bene a valutare con attenzione.

La gestione è comunque intelligente: non potendo lasciare i moci nella base come alcuni concorrenti di fascia superiore, il robot prima aspira i tappeti, poi torna alla base per lavare i moci e ricaricarsi d’acqua, e solo allora riprende a lavare le zone pavimentate. Una logica corretta che evita di bagnare superfici che non devono essere bagnate.

Riconoscimento ostacoli

In assenza di telecamera frontale, il robot si affida a un sensore LDS grandangolare a 129° combinato con raggi laser posizionati molto vicino al pavimento. Il risultato è discreto, in qualche caso sorprendente: cavi sottili vengono riconosciuti e aggirati nella maggior parte dei casi, anche se con qualche incertezza sugli elementi più sottili e scuri. Gli oggetti più grandi, come scarpe e ciabatte, vengono gestiti senza problemi. Una cosa rilevante: i laser funzionano anche al buio, senza necessità di LED aggiuntivi, e non richiedono interpretazione visiva, il che elimina alla radice alcuni dei falsi positivi che si trovano invece nei robot con telecamera e AI visiva.

App e facilità d’uso

L’app è Xiaomi Home, compatibile con Google e Alexa. Rispetto ai robot di fascia superiore è più semplice: la mappa è a colore unico, senza le visualizzazioni 3D elaborate o i livelli di dettaglio tipici dei top di gamma, e non c’è nessuna funzionalità AI per la gestione automatica della pulizia. Le impostazioni disponibili sono poche ma chiare: livello di aspirazione, quantità d’acqua, modalità di pulizia (aspirazione, lavaggio o entrambi), zone vietate, programmazione. Durante la pulizia, l’app mostra il progresso in tempo reale, dando sempre un’idea chiara di a che punto si trova il robot. Ovviamente è possibile scegleire di pulire tutta la casa, solo alcune stanze o alcune zone.

La mappatura dello spazio viene fatta in automatico con un primo ciclo iniziale e considerando la tecnologia a disposizione è comunque molto valida. Questa semplicità, che sulla carta potrebbe sembrare un limite, nella pratica si rivela un punto di forza. L’AI per la pulizia automatizzata non è ancora abbastanza matura su tutti i robot del mercato, e a volte crea più confusione che benefici.

Qui si impostano pochi parametri chiari e il robot li esegue in modo affidabile.

Base e manutenzione

Il sacchetto per la polvere arriva fino a 75 giorni di autonomia, e il serbatoio dell’acqua pulita da 4 litri copre fino a 240 m² per sessione. Nella pratica, per lavare una casa di 100 mq è stato necessario circa 1h e 20 minuti, che hanno incluso anche i ri-lavaggi del panno, consumando circa un 60% della sua batteria. Potrete quindi pulire senza problemi case di circa 150-160mq senza dover attendere una ricarica intermedia.

Il punto meno riuscito riguarda la rumorosità: sia la fase di lavaggio dei moci nella base sia lo svuotamento automatico del sacchetto producono rumori abbastanza intensi. Non è un problema durante il giorno, ma è qualcosa a cui fare attenzione se si intende programmare le pulizie nelle ore serali.

Disponibilità e prezzo

Lo Xiaomi Robot Vacuum H50 Pro è disponibile sul sito ufficiale Xiaomi e presso i principali rivenditori online e fisici.

Il prezzo di listino è di 499€, senza codici sconto o promozioni particolari al momento. Si tratta di un prezzo in media con il mercato ma non stracciato. Questo robot riuscirà a brillare nella sua fascia di prezzo con le promozioni e gli sconti che sicuramente ci saranno nei prossimi mesi. Vi lasciamo il box Amazon a seguire per eventuali abbassamenti del suo prezzo.

Foto

Il sample per questa recensione è stato fornito da Xiaomi, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

Xiaomi Robot Vacuum H50 Pro

Lo Xiaomi Robot Vacuum H50 Pro è un robot che non cerca di fare tutto, ma fa bene quello che gli si chiede. Non ha le funzionalità dei top di gamma, e a 499€ non potrebbe averle tutte. Ma ha un mocio che si estende in modo intelligente, un riconoscimento degli ostacoli sorprendentemente valido per la fascia di prezzo, un’app semplice che non inganna l’utente con automazioni ancora immature e una gestione della manutenzione che non pesa sulla vita quotidiana. Per chi non ha esigenze particolari e vuole un robot affidabile senza spendere cifre importanti, è una delle scelte più sensate sul mercato quando ci saranno delle offerte sul prezzo.

Pro

  • Abbastanza sottile
  • App essenziale ed affidabile
  • Buona gestione dei tappeti
  • Moci e spazzola estendibile

Contro

  • Sollevamento moci limitato
  • Un po’ rumoroso
  • Nessun lavaggio moci ad acqua calda
  • Non ha una cam per gli ostacoli

Emanuele Cisotti

Emanuele Cisotti
Ho fondato AndroidWorld nel 2008 durante il mio periodo di studi di ingegneria a Firenze. Ho continuato a gestire AndroidWorld e poi SmartWorld, espandendo quindi l’ambito di competenza, all’interno prima di Banzai Media e poi di Mondadori. A oggi svolgo principalmente il lavoro di gestione del mio team e di rapporto con i marchi, ma non per questo sono meno operativo. Sono conosciuto principalmente per le mie video recensioni di smartphone su YouTube, ma la mia specializzazione riguarda anche wearable (come smartwatch e smart ring), dispositivi di domotica e altri gadget tecnologici sfiziosi. Molti di questi trovano spazio sul canale TikTok di SmartWorld.

Dal 2011 al 2014 ho lavorato sulla rivista Android Magazine disponibile in edicola e in versione digitale. Sono autore di tre guide riguardanti Android edite da LSWR. Tre le mie passioni principali la musica elettronica (in quasi qualsiasi declinazione) e le costruzioni LEGO, che sono il principale nemico del mio conto in banca.


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