Schermi e adolescenti, c’è un profondo scontro generazionale: il 54% dei genitori italiani vede un impatto negativo, i figli li smentiscono

Cosa pensano le famiglie dell’uso degli smartphone? Le opinioni divergono parecchio.
L’ultima rilevazione ufficiale della Commissione Europea a riguardo porta infatti alla luce una spaccatura profonda tra adulti e ragazzi: le due generazioni guardano agli stessi dispositivi traendo conclusioni diametralmente opposte; uno scontro di prospettive che attraversa l’intero continente e trova conferme clamorose proprio nel nostro Paese.
I dati europei e la diffidenza degli adulti
A livello comunitario, il verdetto di mamme e papà lascia poco spazio ai dubbi. Il 51% degli adulti ritiene che i dispositivi digitali abbiano conseguenze dannose sulla vita dei giovani. Chi riesce a scorgere dei benefici si ferma ad appena il 17%.
I diretti interessati ribaltano del tutto la situazione. Il 40% degli adolescenti valuta positivamente l’effetto della tecnologia sulla propria quotidianità. C’è comunque una minoranza consapevole dei pericoli: il 29% dei ragazzi ammette di subire influenze avverse dal web. Numeri alla mano, i giovani risultano 23 punti percentuali più ottimisti rispetto a chi li cresce.
La spaccatura in Italia: genitori allarmati, ragazzi sereni
Scendendo nel dettaglio nazionale, le distanze si fanno ancora più marcate. Come vivono le famiglie italiane il rapporto quotidiano con i display? Dai risultati, si evince una grandissima apprensione:
- il 54% dei genitori percepisce i dispositivi come nocivi;
- appena il 10% riesce a individuarne i lati favorevoli;
- il 33% si colloca in una posizione neutrale.
Passando la parola agli studenti del Belpaese, il clima cambia radicalmente. La quota di chi riconosce un peso sfavorevole crolla al 33%; uno scarto notevole rispetto ai timori materni e paterni. Sul fronte opposto, il 28% dei giovani difende a spada tratta l’utilità del digitale, sfoggiando un tasso di approvazione quasi triplo rispetto a quello dei propri familiari.
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