Sardegna

Nuovi modelli di gestione per un turismo che cambia. La sfida lanciata dal presidente del Consorzio UNO

Gian Valerio Sanna è intervenuto nel corso dell’incontro “”Governare le Destinazioni. Nuove figure per lo sviluppo” dedicato alla figura del Destination Manager 

Un turismo che cambia e ha bisogno di nuovi modelli di gestione, dal diritto alla mobilità alla valorizzazione del patrimonio, tenendo le imprese al centro. È il messaggio lanciato dal presidente del Consorzio UNO Gian Valerio Sanna, nel corso dell’incontro “Governare le Destinazioni. Nuove figure per lo sviluppo”, che ha  riunito a Oristano docenti, istituzioni, operatori e amministratori per discutere le competenze richieste da un settore in continua evoluzione.

Al centro del confronto la figura del “Destination Manager”, professionista chiamato a coordinare imprese, istituzioni e comunità locali, promuovendo modelli di sviluppo in grado di coniugare crescita economica, tutela del paesaggio, identità dei territori e qualità dei servizi offerti ai visitatori. Una figura formata dal nuovo corso di laurea in Management delle Destinazioni e del Turismo Culturale, attivato nella sede universitaria oristanese dall’anno accademico 2025-2026.

Nel suo intervento, Sanna ha ringraziato l’Università di Cagliari per aver saputo cogliere, dopo oltre vent’anni di esperienza nel settore del turismo, la necessità di rinnovare l’offerta formativa e adeguarla ai profondi cambiamenti del comparto.

“Il turismo è profondamente cambiato negli ultimi anni e richiede oggi nuove competenze e nuovi modelli di gestione”, ha sottolineato il presidente del Consorzio UNO. “Il turismo deve essere sostenibile e fortemente legato all’identità della Sardegna: una caratteristica che rappresenta un valore distintivo e non negoziabile rispetto ad altre destinazioni”.

Gian Valerio Sanna ha evidenziato inoltre “come il turismo sia ormai diventato il punto di incontro tra tutti i principali settori dello sviluppo economico, dall’agricoltura all’industria, dai trasporti ai servizi, rendendo necessarie figure professionali capaci di governare questa crescente complessità”.

Da qui l’invito rivolto agli studenti: non dovete immaginarvi esclusivamente come futuri dipendenti pubblici” ha osservato Sanna, “ma come professionisti competitivi e capaci di leggere il territorio, interpretarne le esigenze e superare le rigidità delle tradizionali logiche istituzionali”.

Sanna ha quindi proposto al rettore Francesco Mola, la sperimentazione dei nuovi modelli di gestione delle destinazioni turistiche, da testare direttamente nei territori, insieme agli operatori del settore prima della loro traduzione in strumenti normativi, così da costruire soluzioni realmente aderenti alle esigenze delle comunità locali.

Incontro Consorzio Uno

Il presenti all’incontro

Ampio spazio ha naturalmente dedicato anche al ruolo del nuovo Destination Manager, che secondo Sanna è “chiamato non solo a promuovere e organizzare l’offerta turistica, ma anche a svolgere una funzione di mediazione tra istituzioni, imprese e territori, contribuendo a risolvere i conflitti che possono nascere nella gestione delle destinazioni”, ha sottolineato il presidente del Consorzio UNO.

Nel suo intervento Sanna ha anche ribadito il ruolo centrale delle imprese nello sviluppo economico e turistico, sostenendo” che la crescita del settore passa necessariamente dalla capacità di creare un equilibrio tra le esigenze degli operatori e quelle dei visitatori, massimizzando le ricadute positive del turismo per entrambe le componenti”.

Tra i temi affrontati anche quello della tutela del paesaggio e dell’identità territoriale. Il presidente del Consorzio UNO ha ricordato “come la Sardegna possa contare su centinaia di differenti tipologie di paesaggio naturale, patrimonio che costituisce la vera forza attrattiva dell’isola e che deve essere protetto e valorizzato attraverso una cultura della conservazione e dell’amore per il territorio”.

In questo contesto ha richiamato il ruolo del Piano Paesaggistico Regionale, definendolo “lo strumento che negli ultimi vent’anni ha contribuito a preservare la Sardegna dai fenomeni di maggiore pressione urbanistica”.

Sanna ha poi affrontato il tema della continuità territoriale e dei trasporti, auspicando l’introduzione di modelli innovativi capaci di garantire concretamente il diritto alla mobilità derivante dalla condizione di insularità e chiedendo un maggiore coinvolgimento degli operatori aeroportuali nel garantire collegamenti stabili con l’isola.

Infine Sanna ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare i servizi essenziali collegati al turismo, a partire dalla sanità, ricordando come in alcune delle principali aree turistiche della Sardegna emerga sempre più l’esigenza di garantire servizi di assistenza medica dedicati ai visitatori. Anche queste, ha concluso, saranno alcune delle sfide che i futuri manager delle destinazioni dovranno affrontare per rendere il sistema turistico sardo più efficiente, competitivo e sostenibile.

Venerdì, 10 luglio 2026


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »