Cantina Contini, cambio ai vertici: Contini presidente, Siddu amministratore delegato
Cabras
Passaggio di consegne a Cabras
Cambio ai vertici di Cantina Contini: Alessandro Contini passa il testimone alla presidenza al cugino Mauro Contini, mentre Gian Franco Siddu, membro della famiglia con un solido background manageriale nel settore ortofrutticolo, assume il ruolo di amministratore delegato, succedendo a Dino Loi dopo 50 anni in azienda. La nuova governance guiderà una fase di crescita che prevede il completamento del nuovo polo logistico di Cabras e l’espansione dei vigneti.
Alessandro Contini aveva assunto la guida dell’azienda al momento del passaggio di consegne dallo zio Paolo Contini, oggi presidente onorario.
“È una soddisfazione e un onore importante”, dichiara Mauro Contini. “È un passaggio già stabilito con Alessandro: dal momento in cui nostro zio Paolo (ndr. Presidente onorario dell’azienda) lasciava la carica, avevamo previsto che ci sarebbe stata questa alternanza. È tutto nel segno della continuità, ognuno di noi proseguirà nello svolgimento della propria attività in azienda, io, naturalmente, interpreterò a modo mio il ruolo di rappresentanza, ma per noi la continuità resta fondamentale”.
Nel ripercorrere i 128 anni di storia della cantina, Alessandro Contini – che assume la carica di vicepresidente oltre che di direttore commerciale – ha reso omaggio alle generazioni che hanno costruito l’azienda, dal fondatore Salvatore al nonno Attilio, fino ai fratelli Contini della terza generazione, che ha saputo affrontare alcuni dei momenti più complessi per il comparto vitivinicolo, resistendo alla crisi del vino, del cambiamento dei modelli di consumo del vino e alla politica degli espianti degli anni Ottanta. Un percorso che, ha sottolineato, dimostra come la forza di Contini sia sempre stata la capacità di guardare al futuro senza perdere il legame con le proprie radici.
“Contini è prima di tutto una famiglia”, ha ricordato Alessandro Contini in un recente incontro pubblico, rivolgendo un pensiero allo zio Paolo, che ha guidato l’azienda per decenni resistendo alla crisi del settore e alla politica degli espianti negli anni ‘80, e a Dino Loi, protagonista di una straordinaria storia professionale: in cinquant’anni di lavoro ha accompagnato tre generazioni della famiglia Contini, contribuendo in modo determinante alla crescita della cantina e diventandone un punto di riferimento.
Tra i principali investimenti in corso, Cantina Contini ha reso operativo da quest’anno un nuovo stabile a Cabras, destinato in una prima fase alla logistica e al magazzino. La struttura, un tempo sede dell’ex Consorzio agrario regionale degli anni ’90 e rimasta inutilizzata per circa 15 anni, è stata acquisita dall’azienda due anni fa e parzialmente rinnovata per ospitare, al momento, le scorte e l’intera gestione logistica.
“Ci consente di agevolare la logistica e, un domani, magari di portare anche una unit di hospitality”, spiega Mauro Contini, che aggiunge come l’obiettivo di medio periodo sia liberare progressivamente la sede storica della cantina per concentrarsi su accoglienza e affinamento — un percorso già avviato con il restyling del 2022, che ha reso la sede storica il primo vero punto di hospitality dell’azienda e tra i punti di accoglienza più importanti per chi vuole degustare la preziosa gamma di riserve di Vernaccia di Oristano, oltre ai blend più celebri della Cantina, sempre a base di Vernaccia.
Parallelamente, prosegue lo sviluppo della componente agricola: a seguito della fusione con Cantina Atzori, l’azienda ha incrementato l’attività viticola, ampliando in modo significativo la superficie dei propri vigneti — tra cui quelli lungo gli stagni di Cabras e di Mistras. “Un altro degli obiettivi è quello di aumentare la superficie viticola a gestione diretta”, spiega Mauro Contini. “Va benissimo lavorare le uve dei conferitori, ma ancor di più avere una base stabile è fondamentale: ci consente di fare le nostre scelte in totale indipendenza, e questo ci aiuterà sicuramente a crescere”.
Il passaggio generazionale coinvolge anche la guida operativa dell’azienda: dopo 50 anni in Cantina Contini, Dino Loi lascia il ruolo di amministratore delegato continuando a garantire all’azienda il suo importantissimo apporto di esperienza e capacità professionale. Gli succede Gian Franco Siddu, dottore in Scienze agrarie e forestali. Negli ultimi 10anni ha ricoperto il ruolo di dirigente coordinatore e responsabile della Divisione ortofrutta della Cooperativa Produttori Arborea.
“Arrivare a guidare un’azienda che nel corso degli anni ha compiuto passi da gigante, raggiungendo traguardi ambiziosi e costruendo un percorso straordinario lungo oltre quattro generazioni, rappresenta una grande responsabilità”, racconta Gian Franco Siddu, nuovo amministratore delegato della Contini 1898. “Ancora di più quando si tratta di un’azienda di famiglia. Raccolgo un’eredità importante, fatta di valori, competenze e visione, che il mio obiettivo è portare avanti con rispetto, contribuendo allo stesso tempo ad accompagnare Contini in una nuova fase di crescita, innovazione e apertura ai mercati, senza mai perdere il legame con il territorio e con la sua identità. Un grande ringraziamento devo rivolgere a Dino Loi che ha ricoperto precedentemente l’incarico di amministratore. Dino è stato per 50 anni un fondamentale punto di riferimento per la vita dell’azienda e continuerà a esserlo in futuro anche per me”.
“Entrare in Cantina Contini nel 1975, quasi per caso, da ragazzo, è stata una scelta di vita. In questi 50 anni”, racconta Dino Loi, “ho avuto il privilegio di affiancare tre generazioni della famiglia Contini e di vedere l’azienda crescere, passando dalla produzione storica ma esclusiva di Vernaccia, fino a diventare oggi una cantina con oltre 22 referenze, capace di interpretare l’evoluzione del mercato senza perdere le proprie radici. Lascio un’azienda solida e un management pronto a raccogliere il testimone. Il mio augurio è che continui a esserci la stessa passione e lo stesso senso di appartenenza che hanno reso Contini una grande realtà imprenditoriale, oltre che una vera famiglia”.
Giovedì, 9 luglio 2026
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