Trentino Alto Adige/Suedtirol

Operai sulla gru a Chienes, arriva l’acconto sugli stipendi arretrati

BOLZANO. Arrivano i primi sviluppi positivi dopo la protesta dei due operai egiziani saliti su una gru nel cantiere di San Sigismondo, frazione di Chienes, per denunciare il mancato pagamento degli stipendi. Grazie all’intervento della Fillea/Cgil, i lavoratori hanno ricevuto un acconto sulle spettanze e hanno potuto alloggiare in un albergo vicino al cantiere, con le spese sostenute dal datore di lavoro.

La categoria sindacale si è attivata fin da subito, avviando un confronto diretto con i lavoratori, con l’impresa coinvolta e con l’Ispettorato del lavoro. Secondo il sindacato, l’azienda ha dimostrato disponibilità nel cercare una soluzione alla vicenda, consentendo di raggiungere un primo accordo.

Il segretario della Fillea/Cgil, Marco Nardini, sottolinea però una criticità più ampia: «Purtroppo in Alto Adige c’è una crescente carenza di ispettori del lavoro. Quelli in servizio sono molto preparati e competenti, ma il loro numero è insufficiente rispetto alle necessità del territorio».

I due lavoratori hanno ringraziato la Cgil di Bolzano per il sostegno ricevuto, non solo sul piano sindacale ma anche umano. Nardini evidenzia inoltre come la disponibilità dell’impresa abbia avuto un ruolo decisivo nel superare la situazione: «Anche nei casi più difficili, attraverso il dialogo e la mediazione è possibile trovare soluzioni concrete».

Per la Fillea/Cgil, la vicenda conferma l’importanza della presenza del sindacato nei cantieri e si inserisce nella campagna “Uniti sotto lo stesso casco”, promossa per contrastare lo sfruttamento dei lavoratori immigrati, la precarietà contrattuale e la scarsa attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro.


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