Cultura

Gilla Band: il nuovo album, “Pugnello”, esce a fine settembre

Credit El Hardwick

I Gilla Band annunciano il loro nuovo album, “Pugnello“, in uscita il 25 settembre 2026 per Rough Trade Records.

L’album è stato registrato tra il 2022 e il 2026 in tre studi di Dublino: Hellfire Studios, Yellow Door Music Studio e Sonic Studios. La produzione è stata curata dai Gilla Band, mentre registrazione e mixaggio sono stati affidati a Daniel Fox.

I Gilla Band non sanno mai dove li porterà il prossimo passo. Da oltre dieci anni, il quartetto di Dublino, formato da il cantante Dara Kiely, il chitarrista Alan Duggan Borges, il bassista Daniel Fox e il batterista Adam Faulkner, ridefinisce ciò che si potrebbe chiamare, in senso molto ampio, “musica rock” nel XXI secolo, influenzando lungo il percorso una vasta schiera di band chitarristiche altrettanto innovative.

Attraverso album come “Holding Hands With Jamie” del 2015, “The Talkies” del 2019 e “Most Normal” del 2022, la band ha perfezionato una visione che non era propriamente post-punk, né esattamente noise-rock, né realmente riconducibile a un unico genere: era piuttosto un ibrido unico, idiosincratico e rivoluzionario, possibile solo grazie all’unione dei quattro membri.

Varie attività parallele di ogni membro sono esistite insieme al percorso di esplorazione che ha portato a “Pugnello”, ma hanno anche contribuito a plasmare la band quando i quattro si sono riuniti per definire la visione dell’album.

“Placeholder” è il primo assaggio:

In questo brano cerco di analizzare le mie stranezze mentali esplorando le mie distrazioni di conforto. Torno alla nostalgia dell’infanzia come forma di fuga. I ricordi si infiltrano nella mia vita quotidiana da adulto. Rappresento alcuni comportamenti legati alla salute mentale attraverso elementi di cultura pop ormai superata: come la tensione ansiosa creata dal silenzio di Davina McCall mentre annuncia l’eliminazione di un concorrente dal Grande Fratello, oppure la risposta di lotta o fuga che sicuramente Harold Lloyd deve aver provato mentre restava aggrappato a un orologio per salvarsi la vita, il tutto trasformato in intrattenimento per il pubblico. Alla fine del brano cito i Power Rangers. Erano un’altra delle mie fonti di conforto. Da bambino erano una cosa enorme per me. Ricordo che ero in una specie di campo estivo cristiano quando avevo circa sei anni e mi chiesero cosa volessi fare da grande. Io risposi: “Un Power Ranger”. Mi risero in faccia e mi dissero la scioccante verità: non esistevano e non era una professione da perseguire. Non li ho mai perdonati per questo“.

Tracklist:

The Angelus
Placeholder
Alogia
Three Hands Clapping
Jacobsons
The Megazord
Computer Sadness
Giraffe
Crisp Pop
The Gallop


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