Ronaldo evita i tifosi e vola via con l’aereo privato (griffato CR7) da 80 milioni di dollari
C’è chi dalle critiche vuole fuggire e chi vola via. Chi si tappa le orecchie e chi allaccia le cinture. Non è questione di stile, ma di mezzi. C’è chi ha una macchina a rate e chi ha un aereo. Non è lusso, dice Ronaldo, è necessità: «Devo averlo, non posso prendere un aereo normale, perché non posso andare in aeroporto».

Foto, firme, invadenza, pressione.
Tornato dal mondiale deluso per l’eliminazione, stanco di doversi difendere perché a 41 anni vuole ancora essere il re in campo, ha deciso di volare via. I compagni sono sbarcati e sono andati a fare foto, interviste, firme. Cr7 no, ha cambiato pista. Tutta sua. Con il suo gioiello volante può fuggire dove vuole. Sull’altra pista c’era ad attenderlo il Bombardier Global Express XRS griffato CR7, con il nome e la sagome dell’esultanza sulla livrea.

Non è un piccolo velivolo per voli interni: è un jet intercontinentale da oltre 80 milioni di dollari capace di percorrere con una velocità di crociera superiore a 900 km/h oltre 9.000 chilometri, con un singolo carico di carburante. Può andare da Londra a Tokyo. Da Madrid a Dubai. Gli interni sono di prima classe ci sono salotti, tre cabine, una cucina.

Può portare una ventina di persone. Costi di manutenzione, 2 milioni l’anno. E la famiglia Ronaldo lo usa per spostarsi dall’Arabia, dove gioca Cr7, all’Europa, per le attività del campione (che ha imprese, case, hotel, ristoranti) e gli impegni con sponsor e case di moda di Georgina. O per le fughe in qualche isola dove Ronaldo può stare solo, senza la pressione dei fan. Che non sono i benvenuti a bordo

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