Bini, fare sistema per affrontare competizione globale
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“Stiamo attraversando una fase economica segnata dalle politiche protezionistiche di alcuni dei nostri principali mercati di riferimento e da una concorrenza internazionale sempre più aggressiva. La Cina ha modificato gli equilibri commerciali europei e conquistato ampie fette di mercato anche in Germania, attraverso una dimensione industriale, una capacità di investimento e un coordinamento di filiera che nessuna singola impresa italiana e regionale, per quanto eccellente, può reggere da sola. Per questo, per un tessuto produttivo come quello regionale formato al 95% da Pmi, è fondamentale fare sistema e costruire massa critica per accrescere la competitività”. Lo ha affermato l’assessore regionale alle attività produttive Sergio Emidio Bini portando il saluto al convegno “Nuovi strumenti di politica industriale per la competitività del comparto legno-arredo” , ospitato nella sede di Confindustria Udine. Nel suo intervento l’assessore ha evidenziato come comparti strategici quali legno-arredo, automotive e filiera del bianco siano chiamati a confrontarsi con multinazionali che operano secondo regole diverse, spesso penalizzanti per le imprese europee. “Il Friuli Venezia Giulia ha costruito la propria reputazione industriale su eccellenze come il distretto della sedia del Manzanese e il comparto del mobile.
Oggi dobbiamo lavorare per riscrivere le regole del gioco, innanzitutto a livello europeo, dove paghiamo le non scelte degli ultimi anni in termini di politiche industriali, e nel frattempo mettere a disposizione delle imprese strumenti concreti per affrontare questa sfida”. Bini ha ricordato l’impegno della Regione nel rafforzare la competitività del sistema produttivo attraverso l’Agenda FVG Manifattura 2030, i bandi per le reti d’impresa e gli strumenti per l’internazionalizzazione, sottolineando che, qualora necessario, l’Amministrazione regionale è pronta ad attivare anche misure straordinarie a sostegno delle imprese, come gli interventi per contenere i costi energetici e dei carburanti e gli incentivi alle fonti rinnovabili. “L’obiettivo è difendere le nostre eccellenze e mantenere la manifattura nella nostra Regione, mettendo le aziende nelle condizioni di affrontare i mercati globali con maggiore serenità, valorizzando competenze, capacità di fare sistema e il patrimonio industriale del nostro territorio”, ha concluso l’assessore.
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