bilancio 2025 in utile e produzione record
I numeri ufficiali sanciscono la fine dell’era del risanamento lacrime e sangue e aprono quella del consolidamento industriale.
L’assemblea dei soci di Atac ha approvato il bilancio d’esercizio relativo al 2025, certificando non solo la definitiva messa in sicurezza dei conti della più grande azienda di trasporto pubblico d’Italia, ma anche una decisa inversione di tendenza sul fronte del servizio erogato ai cittadini romani.
Il dato macroeconomico che balza all’occhio e segna una svolta storica per via Briolini è il valore complessivo della produzione: per la prima volta nella storia recente della municipalizzata, il fatturato ha sfondato il tetto del miliardo di euro, attestandosi per l’esattezza a 1,023 miliardi.
Si tratta di una crescita netta del 7% rispetto all’anno precedente, traducibile in un tesoretto di circa 67 milioni di euro in più entrati nelle casse aziendali.
L’efficienza della gestione trova conferma anche nel margine operativo lordo (Ebitda), che vola a 131,8 milioni di euro (con un balzo in avanti superiore al 20% rispetto al 2024). Il bilancio si chiude così in pieno territorio positivo, registrando un utile netto di 331 mila euro.
Una cifra che per statuto verrà in parte accantonata come riserva legale e in parte girata sotto forma di dividendi a Roma Capitale, azionista unico e proprietario della società.

Maxi-piano di investimenti da 200 milioni di euro
La ritrovata solidità finanziaria — testimoniata da un patrimonio netto che supera i 485 milioni e da una cassa positiva per oltre 101 milioni di euro — ha permesso ad Atac di riaccendere i motori degli investimenti sul territorio senza dover ricorrere esclusivamente a sussidi esterni.
Nel corso del 2025, la municipalizzata ha messo sul piatto quasi 200 milioni di euro interamente dedicati all’ammodernamento delle flotte e degli impianti tecnologici.
Di questo pacchetto di risorse, circa 23 milioni sono stati utilizzati per l’apertura e la gestione dei cantieri infrastrutturali strategici e delle manutenzioni straordinarie realizzate su esplicito mandato del Campidoglio in vista delle grandi sfide della mobilità cittadina.
Più chilometri per i bus e boom di biglietti turistici
I flussi finanziari si riflettono direttamente sulla qualità del servizio offerto in strada e nelle gallerie della metropolitana. Nel 2025 l’offerta complessiva di trasporto tra bus, tram, linee della metropolitana e ferrovie ex concesse (Roma-Lido e Roma-Viterbo) ha toccato i 147,3 milioni di vetture-chilometro, segnando un incremento del 7% su base annua. In parole povere, i mezzi pubblici hanno viaggiato di più e con maggiore frequenza.
Aumentano di pari passo anche i passeggeri paganti, a dimostrazione di un recupero della legalità tariffaria e dell’aumento dei flussi turistici nella Capitale.
I titoli di viaggio acquistati hanno superato i 104 milioni: a fare la parte del leone sono i biglietti ordinari singoli (+15%), seguiti a ruota dai pass plurigiornalieri acquistati dai visitatori stranieri.
La rivoluzione digitale: vola il Tap&Go
L’ultimo capitolo del bilancio fotografa la definitiva metamorfosi digitale dei passeggeri romani, che stanno abbandonando in massa i vecchi biglietti cartacei millesimati.
Ormai quasi un titolo di viaggio su tre (il 30% del totale delle vendite) viene acquistato tramite smartphone o carte di credito contactless.
Il vero Re della digitalizzazione è il servizio Tap&Go, il sistema che permette di sbloccare i tornelli della metro o di convalidare la corsa sui bus semplicemente avvicinando la carta bancaria ai lettori digitali.
Questa tecnologia, da sola, rappresenta oggi circa la metà (il 50%) di tutti i biglietti singoli venduti a Roma, azzerando le file alle biglietterie e i problemi di reperibilità nei tabaccai.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Source link




