66 enti, 9mila presenze e nuovo forum regionale

Genova. Sono stati presentati martedì pomeriggio, nella Sala della Trasparenza di Regione Liguria, i risultati delle iniziative realizzate nell’ambito del Piano Triennale Progetto Giovani, promosso dall’assessorato regionale alle Politiche Giovanili e finanziato con uno stanziamento complessivo di circa 1,7 milioni di euro. Il piano sostiene progetti dedicati alla partecipazione attiva, alla formazione e all’autoimprenditorialità dei giovani liguri.
Il primo progetto presentato è stato LOG-IN Season 2, percorso di co-progettazione che ha rafforzato la rete dei soggetti impegnati nelle politiche giovanili, coinvolgendo 66 enti del Terzo Settore e favorendo una progettazione condivisa sull’intero territorio regionale. L’iniziativa ha registrato oltre 9.000 presenze giovanili e ha portato alla realizzazione di 220 attività laboratoriali e iniziative di aggregazione.
Spazio poi al percorso partecipativo che accompagnerà la nascita del futuro Forum Regionale Ligure dei Giovani, rivolto ai ragazzi e alle ragazze tra i 16 e i 29 anni. L’iniziativa si è sviluppata attraverso una mappatura delle realtà giovanili, campagne di comunicazione, questionari online e workshop partecipativi. I numeri confermano l’ampia partecipazione: oltre 101.000 visualizzazioni sui social, più di 3.000 accessi alle pagine dedicate, 255 questionari compilati e 63 giovani coinvolti direttamente nei laboratori di progettazione. Dal confronto sono emerse alcune priorità condivise: lavoro, mobilità, accesso alla casa, benessere psicologico, formazione, cultura e pari opportunità.
“Con il Progetto Giovani abbiamo voluto trasformare un principio in un metodo di lavoro: costruire politiche giovanili significa creare opportunità concrete di partecipazione e mettere in rete istituzioni, Terzo Settore, associazioni e comunità locali – commenta ka vicepresidente della Regione Liguria con delega alle Politiche Giovanili, Simona Ferro – Gli ottimi risultati raggiunti dimostrano che questa strada è quella giusta e va perseguita. Da un lato si è consolidata una rete sempre più forte di enti in grado di offrire opportunità di crescita ai giovani su tutto il territorio ligure, dai centri urbani ai piccoli comuni e all’entroterra; dall’altro è stato avviato un percorso di ascolto che ha raccolto idee, esigenze e proposte delle nuove generazioni, ponendo le basi per politiche sempre più efficaci e condivise”.
Dalla convergenza di queste due esperienze è nata una terza azione: l’avvio di un percorso regionale di co-programmazione, finalizzato a mettere in dialogo il patrimonio di competenze sviluppato dalla rete territoriale con la visione e le priorità espresse dai giovani liguri. Il processo ha già raccolto l’adesione di oltre 100 realtà tra enti del Terzo Settore, associazioni giovanili e soggetti istituzionali attivi nei settori del lavoro, del sociale, della scuola, della formazione, della mobilità e della giustizia, con il supporto di Anci Liguria e del Forum Regionale del Terzo Settore.
“Si tratta di un modello di governance partecipata in cui l’esperienza degli enti e la voce delle nuove generazioni confluiranno in un unico processo di costruzione delle politiche pubbliche – prosegue Ferro – Uno strumento fondamentale attraverso il quale istituzioni, associazioni e giovani potranno condividere competenze, esperienze e proposte. L’obiettivo è elaborare insieme le politiche giovanili del futuro, rendendole sempre più vicine ai bisogni e alle aspettative dei ragazzi e delle ragazze della Liguria”.
Le attività del Progetto Giovani saranno accompagnate da una campagna di comunicazione dedicata, anche attraverso i canali social, con l’obiettivo di raggiungere direttamente i giovani liguri, informarli sulle opportunità disponibili e incentivarne la partecipazione attiva.




