salva tre persone trascinate dalle onde oltre le scogliere
FERMO – Un intervento provvidenziale, guidato da un immenso coraggio e da un profondo senso del dovere, ha evitato la tragedia sul litorale abruzzese. Protagonista del salvataggio è l’Agente Scelto della Polizia di Stato Roberto Villa, operatore in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (Squadra Volanti) della Questura di Fermo.
I fatti si sono consumati nella mattinata dello scorso 4 luglio, intorno alle ore 11:30, a Villa Rosa, in provincia di Teramo, precisamente nello specchio d’acqua antistante lo stabilimento balneare “Polvere di Stelle”. A causa delle condizioni proibitive del mare, fortemente mosso, due bagnanti – un uomo e un ragazzo – sono stati trascinati dalle correnti oltre la barriera delle scogliere, trovandosi nell’impossibilità di fare rientro a riva.
Il bagnino dello stabilimento, Michele, è intervenuto tempestivamente a bordo del pattino di salvataggio, riuscendo a raggiungere i due e a metterli in sicurezza a bordo del natante. Tuttavia, stremato dallo sforzo fisico immane e dalle onde incessanti, il soccorritore ha esaurito le forze dopo aver vogato energicamente per diversi minuti. Il moscone si è così rovesciato, facendo cadere nuovamente in acqua sia il bagnino che i due bagnanti.
Sulla spiaggia, ad assistere ai drammatici momenti, era presente l’agente Roberto Villa, fortunatamente munito di brevetto da bagnino. Sollecitato dai presenti e compresa l’estrema gravità della situazione, il poliziotto – sebbene libero dal servizio – si è tuffato in mare senza alcuna esitazione.
Sfidando le onde, l’agente ha raggiunto l’imbarcazione a nuoto, vi è salito a bordo e, dopo aver recuperato e messo in sicurezza i tre malcapitati sul moscone, è riuscito con una manovra tecnica a girare la prua del mezzo. Contrastando la forte corrente a colpi di remi, ha condotto il pattino fino alla battigia, portando in salvo tutti e tre i naufraghi, usciti dall’infuocata vicenda in buone condizioni di salute.
Nel rievocare quei concitati istanti, l’agente Villa ha voluto schermirsi, rifiutando l’etichetta di “gesto eroico” e definendo il salvataggio come un semplice “riflesso” scaturito sia dall’abitudine a soccorrere il prossimo – tipica del suo impiego in Polizia – sia dal legame di vecchia data che lo unisce al giovane bagnino Michele. Il Questore di Fermo ha espresso il più vivo compiacimento e l’orgoglio di tutta l’Amministrazione della Polizia di Stato per il comportamento esemplare e l’altruismo dimostrati dal dipendente.




