Piemonte

Bruciano le Alpi piemontesi, la situazione più critica nel VCO

PIEMONTE – Da mercoledì 8 luglio in Piemonte sarà allerta massima per incendi boschivi, mentre la situazione continua a essere critica in queste ore per sulle Alpi piemontesi. Criticità che potrebbero aumentare domani quando si attiveranno venti di Foehn roventi all’interno delle vallate alpine, con temperature stimate da Meteo in Piemonte superiori ai 35°C fin verso i 500-700m di quota e oltre i 30-32°C tra i 1000/1500m.

Aggiornamento sul rogo in Val Soana

Persistono da giorni roghi in Val Soana (TO) e tra Valsesia e Val Mastallone (VC), con l’intervento di Canadair ed elicotteri. Secondo quanto comunicato dal sindaco di Ronco Canavese (TO) il fronte verso la Valle Soana risulta sotto controllo, con qualche focolaio che dovrebbe essere risolto nella giornata odierna. Il fronte del vallone di Forzo invece è in espansione nel vallone di La Cial: è monitorato e gestito dalla postazione di Valprato ma al momento non consente l’intervento aereo a causa delle condizioni impervie. Sono chiusi con ordinanza sindacale i sentieri Nivolastro-Andorina e Faiei-La Cial. L’incendio non interessa comunque abitazioni o alpeggi in uso.

Sei Canadair impegnati nel Verbano-Cusio-Ossola

Particolarmente colpito anche il Verbano-Cusio-Ossola: qui gli incendi stanno richiedendo l’intervento dei Vigili del fuoco e del Corpo dell’antincendio boschivo piemontese, oltre all’utilizzo complessivamente di tre elicotteri regionali, sei Canadair della flotta aerea dello Stato e un elicottero dei Vigili del fuoco. La situazione più critica è a Premosello Chiovenda, dove le fiamme interessano una zona montana impervia a 1900 metri di altitudine, non raggiungibile dalle squadre di terra. Nelle scorse ore il fronte dell’incendio ha avanzato verso la Val Grande, venendo contrastato con l’impiego di mezzi aerei dei pompieri. Brucia anche la Val Vigezzo, dove è a fuoco un’area a 1.650 metri di quota, vicinissima al confine con la Svizzera. Sul posto intervengono mezzi aerei e squadre di terra, ma la conformazione del territorio rende particolarmente difficili le operazioni. Infine, in valle Anzasca, a Bannio Anzino località Dorchetta, a scopo precauzionale è stato evacuato l’occupante di una baita minacciata dall’avanzamento del fronte di fiamma.

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