Bari, dopo 40 anni chiude la profumeria Dimase
Vetrine vuote, scaffali spogli, la scala a chiocciola piena di pacchi da trasloco, da cui spuntano fuori boccette di profumo e cofanetti di cosmetici. Giovanni Dimase si aggira con suo figlio Riccardo nei locali della sua storica profumeria, perlustrando i cassetti, alla ricerca degli ultimi articoli da portare via prima della chiusura definitiva. Bari perde così un’altra attività, un emporio di bellezza in corso Vittorio Emanuele che per oltre 40 anni ha rappresentato un punto di riferimento non solo per residenti e turisti, ma anche per istituzioni, attori e cantanti, grazie all’estrema vicinanza con il teatro Piccinni e Palazzo di Città. Il 65enne ha deciso di andare in pensione, una scelta sofferta, dovuta ai costi dell’affitto diventati insostenibili e alla spietata concorrenza dello shopping online. La profumeria Dimase, gestita dal 65enne e sua moglie fin dal 1986, non ha mai cambiato forma, mantenendo gli arredi tipici del pieno boom economico, e l’assetto di quel negozio che fino al 1965 era sede di un’antica coltelleria. Giovanni manda indietro la moviola, tra un abbraccio e l’altro delle sue clienti ferme, incredule, dinanzi all’insegna per un ultimo arrivederci: racconta a Telebari dell’eleganza di Carla Fracci, passata in profumeria per la cipria, dell’immenso spessore di Gigi Proietti e Vittorio Gassman, giunti al suo bancone con truccatori a seguito per acquistare matite nere e mascara, strumenti del mestiere in grado di enfatizzare lo sguardo sul palcoscenico. Bari perde così un altro tassello del suo commercio, una bottega capace di raccontare un’epoca in cui dietro ogni acquisto c’era un volto, una storia e un rapporto di fiducia destinato a durare nel tempo.




