Società

I 17 Miliardi per le armi, Fratoianni attacca Meloni: “Soldi sottratti a sanità e scuola”

Alla vigilia del vertice Nato di Ankara, scoppia la polemica politica sulle scelte di bilancio del governo Meloni.

A sollevare il polverone è Nicola Fratoianni, leader di Alleanza Verdi e Sinistra, che attraverso un post su Facebook accusa l’esecutivo di destinare risorse ingenti al comparto militare, distogliendole da settori fondamentali come sanità, istruzione e lavoro.

“La realtà è che Meloni e il suo governo si preparano a portare al vertice Nato di domani la dote di altri 17 miliardi di euro di spese militari nei prossimi due anni”, scrive Fratoianni. “Un’enormità sottratta alla sanità, alla scuola e agli stipendi, soprattutto in tempi di scarsità di risorse”.

Secondo l’esponente dell’opposizione, dietro il dibattito sulle relazioni con l’amministrazione Trump si nasconderebbe un atteggiamento di sudditanza. “Dietro il paravento delle chiacchiere e dei dibattiti sulle relazioni con Trump e con gli Usa, rimane il comportamento servile del governo italiano nei confronti di Trump. Sono gli atti quel che contano. E purtroppo sono inequivocabili”, attacca il leader rossoverde.

Le parole di Fratoianni arrivano in un momento delicato per la politica estera italiana, chiamata a trovare un equilibrio tra gli impegni atlantici e le esigenze di un bilancio pubblico già messo a dura prova dall’inflazione e dalla ripresa economica. L’investimento militare aggiuntivo rappresenterebbe un significativo incremento della spesa per la difesa, in linea con le richieste della Nato ai paesi membri di raggiungere il 2% del Pil.

Non è la prima volta che il governo Meloni si trova al centro di critiche per le priorità di spesa. Già in passato le opposizioni avevano sollevato dubbi sull’aumento del budget destinato alla difesa, chiedendo invece maggiori investimenti nel welfare e nel sostegno alle famiglie. Tuttavia, la posizione dell’Italia all’interno dell’alleanza atlantica e le crescenti tensioni internazionali spingono l’esecutivo a mantenere fede agli impegni presi con i partner occidentali.

La risposta del governo non si è fatta attendere. Fonti di Palazzo Chigi hanno sottolineato come gli investimenti nella difesa siano necessari per garantire la sicurezza del paese e il rispetto degli accordi internazionali, precisando che non si tratta di risorse sottratte ad altri capitoli di spesa, ma di un impegno già preventivato nel quadro delle politiche di bilancio pluriennali.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »