Cosa ne pensa Kojima della morte dei giochi su disco? La risposta arriva dall’Italia
Forse non molti sanno che, proprio in queste ore, Hideo Kojima si trova in Italia per partecipare ad un festival intitolato ‘Il Cinema in Piazza’. Nel corso della sua permanenza nel nostro paese, il game designer ha risposto ad alcune domande dei fan, una delle quali non poteva che riguardare l’imminente morte dei giochi su disco.
Fino a qualche giorno fa, vi abbiamo parlato dei vecchi post di Kojima in merito allo stesso argomento, ma ora che le sue previsioni si sono avverate, è più interessante che mai leggere cos’ha detto sulla questione:
“Dato che la produzione terminerà nel 2028, questo discorso riguarda i videogiochi. Io però sono cresciuto con i supporti fisici, quindi trovo tutto ciò davvero triste. Attualmente sto acquistando un sacco di Blu-Ray di film di vario genere e anche parecchi CD. Per i giochi la situazione è diversa, poiché vengono scaricati sull’hard drive, il che significa che i dati del gioco rimangono sul tuo hardware. Tuttavia, se in futuro tutto dovesse spostarsi verso lo streaming, non sarà più così.”
“Con i servizi di streaming in abbonamento, come Netflix o Amazon, c’è un server da qualche parte e tu, essenzialmente, hai solo il diritto di ‘aprire il rubinetto’: quando lo fai, i dati scorrono. È così che funzionano i film su queste piattaforme, giusto? Non scarichi i dati, vi accedi direttamente tramite un abbonamento. E la conseguenza di ciò è che non possiedi concretamente quei dati. Ci sono aziende che possiedono questi server e ti permettono di ‘aprire il rubinetto’ in cambio di una quota mensile. Tuttavia, tra nazioni, politica e diversi modi di pensare, bisogna naturalmente considerare la possibilità che, di fronte a un cambiamento, i dati all’interno non vengano più distribuiti. E se ciò dovesse accadere, non potrai più guardare i film o giocare ai videogiochi che ami. Questo è ciò che fa paura. Quindi, quello che sta accadendo ai videogiochi nel 2028 potrebbe succedere anche ai film. Vorrei che tutti lo tenessero a mente.”
Le preoccupazioni di Hideo Kojima sul supporto fisico
Come si può leggere, il papà di Metal Gear ne fa una questione ben più complessa ed ampia, non considerando esclusivamente il mondo dei videogiochi. Lo sviluppatore ha infatti espresso le proprie perplessità nei confronti di un percorso che sta portando alla totale scomparsa del supporto fisico non solo in ambito videoludico, ma anche cinematografico e musicale.
È importante che, come accaduto oggi con Kojima, anche altre personalità di spicco dell’industria possano esprimere un parere su questa rivoluzione, così che si possa avere un quadro più completo di quali potrebbero essere vantaggi e svantaggi di un cambiamento tanto radicale.
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