L’Inghilterra torna all’Atzeca per sconfiggere la maledizione della «mano de dios»
L’Inghilterra davanti agli spettri del proprio passato. Il ritorno in Messico per gli ottavi di finale dei Mondiali, lunedì 6 giugno all’Azteca contro i padroni di casa, agita i fantasmi delle precedenti edizioni, segnate dalla sconfitta ai quarti con l’Argentina della «mano de Dios» e del «gol del siglo» nel 1986, e dalla rimonta ai quarti di finale nel 1970 della Germania Ovest, che eliminò gli inglesi orfani del portiere Banks, vittima con ogni probabilità di un’intossicazione alimentare.
Sullo sfondo, le sfide con l’altitudine della città – oltre i 2.200 metri, un vantaggio per i padroni di casa – e con le misure di sicurezza straordinarie a Città del Messico, dove nei recenti festeggiamenti per la vittoria sull’Ecuador sono morte quattro persone. Nonostante la volontà della federazione inglese fosse quella di mantenere segreta la sede a Città del Messico, la squadra è arrivata in bus e la notizia si è diffusa rapidamente in città. Così sono state rafforzate le misure di sicurezza dell’albergo, dove sono stati schierati agenti della Guardia Nazionale e poliziotti in assetto antisommossa. Soprattutto per provare a evitare quanto avvenuto contro l’Ecuador, i cui calciatori sono stati disturbati nella notte prima della partita dai tifosi messicani. In città, invece, il segretario della Pubblica sicurezza Pablo Vázquez ha annunciato misure straordinarie: solo 25mila persone potranno accedere al maxi schermo al Monumento a la Indipendencia, e sono stati installati altri 50 maxi schermi.
Source link




