Gianpaolo Marini lascia la presidenza del Porto Sant’Elpidio – Cronache Fermane
«Dopo diciotto anni alla guida della società, arriva per me il momento di salutare tutti voi». Sono le parole di Gianpaolo Marini (nella foto), ormai ex presidente del Porto Sant’Elpidio che, tramite una nota diramata dall’ufficio stampa biancoblu, ha reso noto di essersi congedato dallo scranno di vertice del principale sodalizio calcistico cittadino.
«Sono stati anni intensi, vissuti con passione, sacrificio e un amore autentico per i nostri colori, belli in certi momenti come nella salvezza dell’ ultima stagione, dove ho avuto oltre che giocatori leali, anche uomini veri, anni duri e tristi come nella retrocessione dall’Eccellenza alla Promozione; il tutto però sempre affrontato con senso di responsabilità e con l’impegno di fare meglio possibile per la società e per le persone che ne fanno parte – prosegue la missiva di Marini -. Non nascondo che il bilancio di questo percorso lascia spazio a riflessioni amare: il peso delle difficoltà affrontate, delle risorse investite e purtroppo anche delle perdite economiche sopportate, che hanno segnato profondamente il mio cammino. A tutto questo si è aggiunta spesso una distanza, a volte perfino un ostacolo, da parte di chi avrebbe potuto comprendere e sostenere di più il valore di questa realtà sportiva».
«Eppure, nonostante tutto, rimane la convinzione di aver dato sempre il massimo, con dignità, coerenza e spirito di servizio. Ringrazio chi, in questi anni, ha condiviso con me questo percorso: prima su tutti mia moglie e mio figlio per le lunghe assenze, allenatori, atleti, collaboratori, famiglie e amici. Ognuno ha lasciato qualcosa di importante, e ognuno ha contribuito a scrivere una parte di questa storia – il congedo dell’ex numero uno societario -. Lascio l’incarico con il cuore pieno di emozioni contrastanti, ma con la consapevolezza di aver onorato fino in fondo il mio impegno. Alla società auguro un futuro sereno, stabile e migliore, capace di ritrovare unità, forza e fiducia. Perché al di là di tutto, questa resta una realtà che merita rispetto, continuità e passione. Con gratitudine e commozione».
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