Economia

WhatsApp senza numero: è già caccia al nickname. Ma la frode è in agguato

ROMA – Per chattare su WhatsApp non sarà più necessario scambiare il proprio numero di telefono. Basterà utilizzare un nome utente, scelto a piacere, come già avviene sui principali social.

È questa la rivoluzione annunciata da Meta – che controlla WhatsApp ma anche Instagram e Facebook – per la piattaforma di messaggistica istantanea più popolare del mondo: tre miliardi di utenti attivi mensili utilizzano l’app per scrivere a parenti e amici, colleghi di lavoro, aziende e, talvolta, a sè stessi.

Invece di offrire a estranei, conoscenti o contatti di lavoro il proprio numero di telefono personale, gli iscritti a WhatsApp potranno condividere il nome utente con cui sono identificati sulla piattaforma. ll numero di cellulare rimane in ogni caso il requisito primario per la fase di registrazione iniziale e per il recupero dell’account. Ma non sarà più indispensabile per avviare una chat.

Entro l’anno

La nuova funzione arriverà, dice Meta, «entro la fine del 2026». Ma la fase di prenotazione dei nomi utente è già iniziata. E conviene scegliere in fretta quello desiderato, prima che qualcun altro se ne appropri. Con una base utenti così ampia, infatti, le sovrapposizioni saranno inevitabili.

Per bloccare il proprio username bisogna accedere alle impostazioni dell’app – cliccando sui tre pallini in alto a destra della schermata principale – poi su “Account” e infine su “Nome utente”, dove appariranno tre opzioni: crearne uno nuovo o riservare quelli già usati su Instagram e Facebook.

Il sistema inviterà a inserire un identificativo compreso tra i tre e i trentacinque caratteri, sfruttando combinazioni di lettere, numeri, punti o trattini bassi. Meta ha volutamente escluso la creazione di un elenco pubblico o di un motore di ricerca interno per esplorare i profili di WhatsApp, al contrario di quanto avviene sui social. Per avviare una conversazione, una persona dovrà conoscere la dicitura esatta del contatto desiderato.

I timori dell’India

Per alcuni l’utilizzo di username su WhatsApp potrebbe moltiplicare i tentativi di frode e il phishing. Un timore diffuso in India, dove gli utenti della piattaforma sono quasi un miliardo. Il governo indiano ha chiesto chiarimenti a Meta, preoccupato del fatto che una comunicazione tramite username possa favorire attacchi di malintenzionati che si fingono funzionari, aziende o celebrità.

Nei primi test, gli esperti di TechCrunch hanno scoperto che sono disponibili username simili a quelli di politici, celebrità, imprenditori e istituzioni. In teoria, chiunque potrebbe prenotarli e assicurarseli.

WhatsApp sdrammatizza: molti nomi “sensibili” con le varianti sarebbero stati riservati ai legittimi proprietari. Il colosso tech promette ulteriori argini, tra cui il blocco dei tentativi di indovinare i nomi utente e sistemi anti-abuso per individuare furti d’identità e attività sospette.

Rafforzare la privacy

Per rafforzare la privacy, inoltre, Meta ha previsto un secondo livello di difesa (opzionale): una password numerica di 4 cifre da associare allo username. Quando un contatto sconosciuto tenterà di avviare una prima chat con un profilo di cui conosce il nome utente, il sistema gli chiederà di digitare questa chiave di sicurezza.

Con l’introduzione dei nomi utente, l’azienda fondata da Mark Zuckerberg colma una lacuna storica con piattaforme concorrenti come Signal e Telegram, pioniere nell’offrire interazioni svincolate dal numero telefonico.

Dal punto di vista commerciale, invece, la nuova funzione genera un ecosistema più agile. Fino a ieri, un potenziale cliente doveva memorizzare o copiare un recapito di molte cifre per dialogare con un negozio o un’impresa. Con il nuovo aggiornamento, un semplice riferimento testuale permetterà di avviare immediatamente la chat.


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