Calabria

Saldi, la resistenza dei piccoli negozi anche in Calabria: fino a 65 milioni di euro di spesa

Merce in saldo, eliminazione delle scorte. Funziona ancora così. Ma oggi quel rito racconta soprattutto la resilienza di un commercio che continua a misurarsi con consumi più cauti e costi sempre più elevati. È un appuntamento che si rinnova due volte l’anno e descrive la capacità di tenuta dei negozi e dell’economia quotidiana meglio di molte statistiche. Con l’avvio degli sconti estivi, le vetrine tornano a popolarsi di clienti, le vie dello shopping recuperano vitalità e il commercio di prossimità misura la capacità di intercettare consumi sempre più selettivi.
In Calabria, con un tessuto economico composto in larga parte da piccole attività, la stagione dei ribassi rappresenta un banco di prova per la tenuta delle imprese e un indicatore del rapporto di fiducia tra esercenti e consumatori. Secondo le elaborazioni del Centro Studi Sdi Confcommercio, saranno oltre 300mila le famiglie calabresi che acquisteranno in saldo, generando un volume d’affari stimato tra 58 e 65 milioni di euro. La spesa media si attesterà intorno ai 195 euro per nucleo familiare e agli 88 per persona, numeri che raccontano consumi prudenti ma non rinviati, orientati verso un equilibrio tra convenienza e qualità. Dopo anni segnati dall’accelerazione dell’e-commerce e dalla pressione dell’inflazione sui bilanci familiari, il negozio fisico mantiene un ruolo centrale nelle scelte dei consumatori.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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