Marche

Eternit, l’economostro di San Benedetto va bonificato. La relazione dell’Ast: «Pericolo amianto»

SAN BENEDETTO Un’esecuzione d’ufficio, sarà questo lo strumento attraverso il quale il pubblico cercherà di intervenire sull’ecomostro di via Calatafimi. Si tratta di un provvedimento amministrativo che viene eseguito da un ente pubblico dal momento che il privato non rispetta un’ordinanza.  Un’emergenza, che sta sul tavolo dell’amministrazione comunale, riguarda proprio l’ex fabbrica dei frigoriferi Sgattoni in via Calatafimi, il cosiddetto ecomostro attenzionato dalla Procura e su cui pende un’ordinanza pesante del commissario prefettizio. A seguito del sopralluogo dello scorso inverno è emersa una forte presenza di eternit e, nonostante le ordinanze, il privato non si è mosso, a questo punto è necessaria un’esecuzione d’ufficio che porti il pubblico a intervenire quanto prima.

Nei prossimi giorni, infatti, è previsto un nuovo sopralluogo da parte dei vertici comunali per poi intervenire direttamente. La relazione dell’Ast Ascoli parla della presenza di amianto e tremolite le stesse sostanze presenti a Taranto nell’area dell’ex Ilva, quindi c’è un forte rischio ambientale. I risultati delle analisi sono allarmanti in quanto evidenziano un inquinamento graduale che non limita la sua azione agli esiti di un evento improvviso e casuale, ma fanno riferimento alle conseguenze che un tale fattore inquinante può avere nel corso del tempo, tra l’altro in un’area densamente popolata. Senza dimenticare il rischio incendi soprattutto con le alte temperature estive e la presenza di sterpaglia in prossimità della linea ferroviaria. Non a caso il centrosinistra ha presentato un’interpellanza in consiglio comunale che verrà discussa al Question time del prossimo 16 luglio, dove si chiede un intervento immediato al fine della tutela dell’incolumità pubblica.




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