Marche

Acquambiente striglia Paolorossi: «Falsità, così danneggia l’azienda»


ANCONA – Acquambiente Marche respinge le accuse e rivendica «una gestione etica e trasparente». Dopo lo strappo del sindaco di Filottrano Luca Paolorossi, che ha contestato carte non consegnate, controllo analogo e governance, la società partecipata dai Comuni di Cingoli, Filottrano, Numana e Sirolo replica punto per punto. E difende non solo la regolarità degli atti, ma anche il lavoro dei suoi 50 collaboratori.

La linea

Il primo nodo è quello della trasparenza. Secondo Acquambiente, «tutti gli atti dell’azienda, inclusi i verbali del Consiglio di amministrazione sul progetto di bilancio e le verifiche sul controllo analogo, sono gestiti nel pieno rispetto delle normative vigenti e messi a disposizione dei Comuni soci secondo le modalità stabilite dallo statuto e dalla legge». Nessun muro, dunque, secondo la società. «Non vi è alcuna segretezza, bensì il rigoroso rispetto delle procedure di trasparenza amministrativa, come dimostrano le Pec inviate al Comune e da questo protocollate secondo le procedure previste». Acquambiente respinge anche i dubbi sugli affidamenti: «Le assegnazioni di lavori e incarichi vengono fatte nel pieno rispetto della legge». E richiama il pacchetto delle certificazione aziendali su anticorruzione, etica, ambiente. La società rivendica anche il bilancio sociale, redatto «dal 2011», come strumento di rendicontazione pubblica: un documento in cui, sostiene l’azienda, viene spiegato «come le risorse pubbliche vengono investite per migliorare la qualità della vita sul territorio». Poi il passaggio sulla governance. Acquambiente precisa che il presidente uscente Massimo Palazzesi «ha assunto l’incarico nel novembre 2019, per un totale di due mandati e mezzo», dopo le dimissioni anticipate del predecessore Roberto Marcianesi. E aggiunge che la nomina dei vertici aziendali «risponde a precise procedure assembleari regolate dalle quote di partecipazione, dal voto della maggioranza dei soci e nel pieno rispetto dello statuto, che non prevede alcun tipo di rotazione della presidenza tra i Comuni». Per Acquambiente, dunque, la ricostruzione di una società opaca o governata da logiche politiche non corrisponde alla realtà. «Tutti gli atti predisposti dalla società sono sempre stati comunicati al Comune di Filottrano», sottolinea l’azienda. Che chiude con una stoccata: accuse di questo tipo, sostiene, «danneggiano l’immagine e il valore dell’azienda», pubblica e quindi dei cittadini dei Comuni soci, ma anche il lavoro dei collaboratori, compresi quelli filottranesi.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »