Politica

Campagna social del Pd contro i ritardi dei treni: “Ma Meloni pensa solo alla legge elettorale”

Prosegue la campagna social del Pd contro il Melonellum. L’obiettivo è sottolineare come il dibattito politico sia tutto incentrato sulla riforma della legge elettorale mentre nel paese troppe cose non vanno. Come ha spiegato la stessa segretaria del partito, Elly Schlein: “Mentre dentro Palazzo Chigi e nelle stanze della maggioranza litigano su come restare aggrappati al potere, là fuori il Paese continua a far fatica”.

La finalità dell’iniziativa dei dem è dunque parlare d’altro, attraverso delle card social con in alto una scritta che fotografa, con la forza dei dati, i problemi dei cittadini. Per esempio: “6 milioni di italiani non riescono a curarsi”. Oppure: “Mancano 65mila infermieri». E sotto, collegata da un asterisco, una postilla velenosa: “E Meloni pensa solo alla sua legge elettorale”.

Il primo tema è stato la sanità, mentre oggi è toccato ai trasporti “7 anni e mezzo di ritardi dei treni nei primi 6 mesi del 2026”. Poi sarà la volta del diritto allo studio, stipendi, crescita e piani industriali.

L’europarlamentare Alessandro Zan attacca: “I treni sono nel caos totale: ritardi infiniti, blocchi continui, aria condizionata che non funziona in piena estate. Una condizione ormai strutturale, che solo nei primi mesi dell’anno ha rubato agli italiani, in termini di ritardi, 7 anni e mezzo e che nei prossimi giorni peggiorerà per lavori sul nodo di Firenze. E mentre milioni di persone restano bloccate sui binari, il governo resta chiuso nel palazzo”.

Duro il deputato Marco Furfaro: “Il paradosso è che mentre milioni di persone non sanno se e quando arriveranno a destinazione – afferma -, Giorgia Meloni e la sua maggioranza trovano il tempo per occuparsi della legge elettorale, dei propri equilibri, dei propri seggi, del proprio futuro politico. Il Paese aspetta treni puntuali, loro disegnano regole su misura per restare dove sono. Il ministro Salvini dovrebbe spiegare perché il sistema ferroviario italiano è diventato una lotteria quotidiana”.

Per i capigruppo alla Camera e al Senato, Chiara Braga e Francesco Boccia: “L’Italia sta vivendo un’estate d’inferno sulle ferrovie e il governo Meloni continua a voltarsi dall’altra parte. Ritardi, guasti, cancellazioni e un caos informativo ormai quotidiano stanno rubando tempo e vita a milioni di cittadini e lavoratori”.

Ma per il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, intervenuto a margine della cerimonia per il completamento della prima fase dello scavo del tunnel passante Av di Firenze, “il tasso di puntualità è in costante miglioramento”, ed è “all’80% per l’Alta velocità, al 90% per i regionali, anzi al 91%, nonostante il massimo storico di cantieri, di treni circolanti, di passeggeri trasportati. Ci può sempre essere un disservizio, però siamo il servizio ferroviario migliore d’Europa”.


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