Pesaro, l’ospedale nuovo s’allarga fino a 90mila metri quadri e il costo sale a 300 milioni
PESARO – La struttura che ospitava il laboratorio analisi e altri servizi non c’è più. Nell’area ora c’è un’ampia distesa di terreno scavato. La Palazzina Solazzi è rimasta “sola”. Ma presto arriveranno altri edifici, che andranno a comporre la cittadella del nuovo ospedale di Muraglia. Con una novità, comunicata ieri dall’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli durante un sopralluogo sull’area ormai in gran parte demolita: «Abbiamo integrato le superfici utili per il personale medico e sanitario di 20mila metri quadri, secondo quanto richiesto sul progetto ai nostri tecnici». Un incremento, che rispetto ai piani originari fa salire a 90mila metri quadri la superficie, ma che fa anche lievitare i costi per il nosocomio a 300 milioni di euro rispetto agli iniziali 204 milioni (180 dei quali provenienti dai finanziamenti statali). Il progetto esecutivo, depositato in Regione a marzo, ora è al vaglio del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Le tempistiche
«Ci saranno 45 giorni di tempo per le osservazioni, poi verrà bandita la gara, la cui procedura è già iniziata. Nel frattempo, verranno compiute le verifiche archeologiche e le bonifiche belliche sull’area». Quando inizierà la costruzione? «Fornire delle date è sempre molto rischioso», non si sbilancia l’assessore, che però rivendica la scelta di non aver atteso che tutto il pacchetto delle autorizzazioni e della progettazione fosse completato prima di avviare le demolizioni.
«E’ stata una decisione azzeccata, se avessimo iniziato oggi a demolire avremmo perso un anno». Ed invece le demolizioni sono completate, o quasi. La ditta specializzata Eco Demolizioni, al lavoro ieri mattina con due ruspe sul lato nord di via Barsanti, ha proseguito nel lavoro di rimozione dei materiali abbattuti, accumulati in una montagnola: «Parliamo di 12 mila metri cubi di materiali, di cui il 90% viene utilizzato in altri cantieri, per limitare il consumo di suolo. Queste strutture, anche se non avessimo costruito il nuovo ospedale le avremmo comunque dovute demolire, viste le condizioni in cui le abbiamo trovate». I tecnici ieri hanno riferito che dopo l’estate inizierà l’abbattimento della Rsa Tomasello, che dovrebbe avere una durata di un paio di mesi, per concludersi indicativamente entro fine anno.
Il completamento
Nel corso del sopralluogo che si è tenuto ieri mattina, insieme a Baldelli (accompagnato dal Dirigente del Dipartimento Infrastruttur) c’erano anche i consiglieri regionali di maggioranza Nicola Baiocchi e Nicola Barbieri, entrambi di FdI. E quattro consiglieri comunali d’opposizione: Dario Andreolli (Lega), Giovanni Corsini (FdI), Serena Boresta (FdI) e Giulia Marchionni (Pesaro Svolta). «Con il completamento delle demolizioni, si demoliscono anche le tante polemiche che la sinistra aveva fatto nascere intorno al nuovo ospedale – ha aggiunto l’assessore regionale, virando le sue dichiarazioni dal piano tecnico a quello più politico stuzzicando la maggioranza pesarese – Avevamo capito che qualcuno non voleva che la Regione realizzasse davvero questo nuovo presidio atteso a Pesaro dal 1968. Invece oggi è realtà, interamente finanziato, la più grande opera pubblica mai realizzata dalla Regione Marche. Un potenziamento della sanità della provincia molto importante, in rete con gli altri presidi del territorio, vedi Fano, Pergola, Urbino, Fossombrone e quelli nuovi di Cagli e Sassocorvaro. La Regione sta lavorando per recuperare il terreno perso in passato». Il nuovo ospedale di Muraglia disporrà di 382 posti letto, ma potrà accoglierne fino a 460 in caso di emergenza. Sarà un ospedale di primo livello con specializzazioni di secondo livello e dotato di 12 sale operatorie. Su uno dei tetti dei nuovi edifici ci sarà un’area green. Su un’altra copertura, la pista per l’atterraggio delle eliambulanze.



