dopo il tentato omicidio della moglie restano senza medico 1.700 pazienti
TOLENTINO Dopo il fermo di indiziato di delitto del medico 63enne Franco Cencetti per il tentato omicidio della moglie (aveva cercato di strangolarla con il cavo del telefono e poi a mani nude), i suoi circa 1.700 assistiti sono rimasti temporaneamente senza un riferimento. L’Azienda sanitaria territoriale di Macerata si è subito attivata per garantire la continuità dell’assistenza, puntando inizialmente sulla redistribuzione dei pazienti tra i colleghi dello stesso ambulatorio associato, Ippocrate.
La soluzione
«Cencetti operava all’interno di una struttura con altri medici – spiega il direttore sanitario dell’Ast di Macerata, Daniela Corsi –. Abbiamo già affrontato la questione e, per il momento, distribuiremo i pazienti tra gli altri professionisti per evitare disagi. Si tratta di una situazione di emergenza e serve la collaborazione di tutti. Se questa soluzione non dovesse bastare, valuteremo anche l’impiego del medico della Casa di comunità, come già avvenuto in passato».
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Mauro Sclavi, che ha riferito di essersi sentito con i vertici dell’Ast già nella giornata di lunedì. «Stiamo lavorando con i referenti sanitari per trovare una soluzione nel più breve tempo possibile – ha spiegato il primo cittadino -.
Una delle ipotesi è l’ampliamento temporaneo del massimale degli altri medici di base. Sono profondamente dispiaciuto per quanto accaduto. Franco Cencetti è stato un collega al 118 e un caro amico, un professionista di grande valore».
Andrea Mosca, coordinatore dei medici di base del Distretto di Tolentino e referente dell’Aggregazione funzionale territoriale, conferma che nell’immediato saranno i professionisti dello studio associato Ippocrate a farsi carico dei pazienti. «Finché l’Ast non individuerà una soluzione alternativa – ha spiegato -, saremo noi a garantire l’assistenza. Resta però evidente che l’emergenza dei medici di famiglia non è mai terminata e servono nuovi professionisti. Cencetti aveva lavorato fino a venerdì pomeriggio, dopo un periodo di malattia era rientrato in servizio lo scorso primo aprile».
Da sabato scorso il medico è ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Macerata. Quando sarà dimesso dovrà essere accompagnato in carcere, così come disposto dal gip Francesca Preziosi.




