Marche

in corteo sul luogo della tragedia con cori, striscioni e fuochi d’artificio


FANO Appuntamento al parcheggio del Circolo Tennis Trave, poi tutti insieme verso il luogo in cui, all’alba di domenica scorsa, Edoardo Vispi ha perso la vita, a 27 anni, in un incidente. Dalle 150 alle 200 persone si sono incamminate sui marciapiedi lungo via Aldo Moro, l’altro ieri sera intorno alle 22, fino ad arrivare a quella semicurva, dove sono visibili le grosse chiazze lasciate dall’urto tra la motocicletta, su cui viaggiava Edoardo, e il Suv contro cui si è scontrato. Ognuno era in via Aldo Moro con il suo pezzo di ricordi. 

Chi c’era l’altra sera

Per condividerli, come per accostarli uno accanto all’altro e meglio descrivere chi era Edoardo Vispi. «Un ragazzo d’oro, positivo in tutto», ha detto Agatino Conti, l’allenatore del Tre Ponti, la squadra di calcio (campionato di terza categoria) in cui giocava Edoardo.Conti era tra i partecipanti. Ognuno era in via Aldo Moro con i suoi sentimenti. Con il petto carico di dolore e nell’anima le parole che chiedevano di essere dette ancora una volta. E anche se il destino non ne ha dato il tempo, ognuno ha trovato il modo di esprimerle lo stesso. Chi in cuor suo. Chi scrivendole sui due striscioni esposti ai lati della strada, il tratto conclusivo dell’interquartieri. E chi, invece, cantando un coro rivolto verso il cielo, come il lancio di palloncini. Gesti come preghiere, come un altro abbraccio, come altre pacche sulle spalle. Ognuno secondo la sua sensibilità. Il saluto a Edoardo si è protratto per circa un’ora. Anche fumogeni e qualche fuoco d’artificio per dire: «Divertiti anche lassù», com’è stato scritto su uno dei due striscioni. Sull’altro, vicino alla bandiera del Tre Ponti: «Capitano per sempre». Una pattuglia della polizia locale, che stava passando in zona, ha chiuso al traffico in via precauzionale quel tratto di via Aldo Moro, che sta tra due rotatorie, per garantire completa sicurezza a quella riunione spontanea. Sulla pagina dell’attività familiare, una sanitaria a Sant’Orso, mamma Monia e papà Luca hanno voluto ringraziare la città «per il calore che ci fate sentire», quasi sorpresi dallo straordinario affetto manifestato verso il loro figlio. Un giovane impegnato nello sport e che aveva tanti amici: il suo punto di ritrovo nel bar “Polvere di caffè”, gestito dalla famiglia della fidanzata Alice. E proprio sotto gli occhi di alcuni amici è avvenuto l’incidente mortale, domenica scorsa alle 4.35. Una nota di cordoglio e di vicinanza ai cari di Edoardo da parte di Sporting Amp Football Club, di cui Edoardo era dirigente: «Siamo tutti senza parole. Sei entrato nella nostra famiglia in punta di piedi, mettendoti a completa disposizione. Ci hai aiutato e sostenuto. Abbiamo passato momenti di pura gioia insieme, dentro e fuori dal campo. Ci sei stato in alcuni dei momenti più importanti del nostro club».

Venerdì l’autopsia

In segno di rispetto, la “Sant’Orso dei Cesari” ha deciso di annullare la manifestazione. Gli organizzatori esprimono vicinanza alla famiglia, «nella speranza che possa alleviare un dolore inimmaginabile». L’autorità giudiziaria ha intanto stabilito la data dell’autopsia. L’esame sarà effettuato venerdì, con ogni probabilità in mattinata, nell’obitorio del Santa Croce .




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »